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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 11 OTTOBRE 2005
Calderoli: "Il voto segreto non è affatto segreto". E scoppia la bufera

redazione

"I franchi tiratori non ci sono stati perché tutti sanno che il voto segreto, in realtà, tanto segreto non è". Sono state queste le parole, pronunciate nel pomeriggio di oggi dal ministro delle Riforme Istituzionali Roberto Calderoli, a scatenare l'ennesima bufera nel mondo politico italiano. I deputati della Casa delle Libertà non hanno affossato il progetto di Riforma della legge elettorale voluto dal Governo? Secondo l'esponente del Carroccio i deputati erano praticamente costretti: "Il voto si fa con delle macchine e dietro le macchine ci sono gli uomini - ha fatto notare - e gli uomini sono quelli del servizio informatica, del Senato come della Camera".

Dichiarazioni che hanno fatto insorgere le opposizioni, che hanno subito annunciato che potrebbero abbandonare per protesta tutti gli incarichi istituzionali alla Camera.
"Un ministro della Repubblica afferma che in Aula il voto non è segreto - ha tuonato il dielle Renzo Lusetti - c'è un problema di credibilità istituzionale".

Nel frattempo, la maggioranza si è subito preoccupata di smentire le esternazioni del leghista, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi costretto addirittura a chiedere scusa "per parole che non potevano rappresentare un'opinione del governo".
"Tutti abbiamo a cuore la credibilità del Parlamento, che deve essere una casa trasparente per tutti gli italiani - ha aggiunto - e a parte le favole per bambini, altre battute attribuite a ministri se sono tali vanno prese per quello che sono. Ma se c'è un fondamento di serietà dietro queste battute, il governo se ne scusa".

Decisamente irritato anche il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini: "Il voto segreto è assicurato al cento e uno per cento - ha tagliato corto la terza carica dello Stato - è una cosa fuori discussione. Ho preso atto che il ministro l'ha detto, ho biasimato queste dichiarazioni".

Preso in contropiede dal vespaio di polemiche che si è innescato, è stato costretto ad una brusca retromarcia anche lo stesso Calderoli.
"Tutte le volte che uno fa una battuta, magari chiacchierando con qualche amico e collega, se c'è nei paraggi un giornalista, ecco che la battuta diventa una notizia di stampa - ha affermato - non ho detto che il voto non è segreto, ma soltanto che il voto si fa con le macchine e dietro le macchine ci sono gli uomini".

A scaldare ancora di più gli animi sono poi arrivate le affermazioni di un deputato di An, il quale ha rivelato che Forza Italia ha costretto i parlamentari della Casa delle Libertà a votare con solo l'anulare dentro la postazione elettorale ed il resto della mano fuori. In questo modo diventa impossibile nascondere un eventuale voto contro il provvedimento voluto dal Governo.

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