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"I franchi tiratori non ci sono stati perché
tutti sanno che il voto segreto, in realtà,
tanto segreto non è". Sono state queste le
parole, pronunciate nel pomeriggio di oggi
dal ministro delle Riforme Istituzionali
Roberto Calderoli, a scatenare l'ennesima
bufera nel mondo politico italiano. I
deputati della Casa delle Libertà non hanno
affossato il progetto di Riforma della legge
elettorale voluto dal Governo? Secondo
l'esponente del Carroccio i deputati erano
praticamente costretti: "Il voto si fa con
delle macchine e dietro le macchine ci sono
gli uomini - ha fatto notare - e gli uomini
sono quelli del servizio informatica, del
Senato come della Camera".
Dichiarazioni che hanno fatto insorgere le
opposizioni, che hanno subito annunciato che
potrebbero abbandonare per protesta tutti
gli incarichi istituzionali alla Camera.
"Un ministro della Repubblica afferma che in
Aula il voto non è segreto - ha tuonato il
dielle Renzo Lusetti - c'è un problema di
credibilità istituzionale".
Nel frattempo, la maggioranza si è subito
preoccupata di smentire le esternazioni del
leghista, con il ministro per i Rapporti con
il Parlamento Carlo Giovanardi costretto
addirittura a chiedere scusa "per parole che
non potevano rappresentare un'opinione del
governo".
"Tutti abbiamo a cuore la credibilità del
Parlamento, che deve essere una casa
trasparente per tutti gli italiani - ha
aggiunto - e a parte le favole per bambini,
altre battute attribuite a ministri se sono
tali vanno prese per quello che sono. Ma se
c'è un fondamento di serietà dietro queste
battute, il governo se ne scusa".
Decisamente irritato anche il presidente
della Camera Pier Ferdinando Casini: "Il
voto segreto è assicurato al cento e uno per
cento - ha tagliato corto la terza carica
dello Stato - è una cosa fuori discussione.
Ho preso atto che il ministro l'ha detto, ho
biasimato queste dichiarazioni".
Preso in contropiede dal vespaio di
polemiche che si è innescato, è stato
costretto ad una brusca retromarcia anche lo
stesso Calderoli.
"Tutte le volte che uno fa una battuta,
magari chiacchierando con qualche amico e
collega, se c'è nei paraggi un giornalista,
ecco che la battuta diventa una notizia di
stampa - ha affermato - non ho detto che il
voto non è segreto, ma soltanto che il voto
si fa con le macchine e dietro le macchine
ci sono gli uomini".
A scaldare ancora di più gli animi sono poi
arrivate le affermazioni di un deputato di
An, il quale ha rivelato che Forza Italia ha
costretto i parlamentari della Casa delle
Libertà a votare con solo l'anulare dentro
la postazione elettorale ed il resto della
mano fuori. In questo modo diventa
impossibile nascondere un eventuale voto
contro il provvedimento voluto dal Governo. |