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Per Silvio Berlusconi cambiare la legge
elettorale alla vigilia delle votazioni è la cosa
più normale del mondo. Per tutto il resto
del mondo no. La stampa internazionale, ed
in particolare quella europea, è incredula
per quanto si accinge a fare l'Esecutivo
italiano di centrodestra. Da diverse
settimane molti giornali del Vecchio
Continente stanno versando fiumi
d'inchiostro per parlare di quello che
all'estero viene visto né più né meno che
come un incredibile colpo di mano.
Il quotidiano francese "Le Monde" oggi
racconta ai suoi elettori che il Cavaliere
"sta per cambiare la legge elettorale per
trasformare una sconfitta in una vittoria".
"Il proporzionale penalizzerebbe
l'opposizione - si legge in un articolo -
non è la prima volta che Berlusconi cambia
le regole della democrazia utilizzando la
maggioranza in Parlamento. Adesso vuole
riformare un sistema elettorale di cui ha
ampiamente beneficiato e che aveva almeno
favorito una certa stabilità. Il prestigio
dell'Italia non uscirebbe migliorato da
questi rimaneggiamenti istituzionali".
Già nel mese di luglio diversi periodici
riferivano di strane manovre in atto nel
nostro Paese. Il britannico "Financial
Times", ad esempio, spiegava che in
occasione delle Politiche 2006 il panorama
politico italiano avrebbe potuto "essere
molto diverso da quello attuale".
Da un lato perché potrebbe essere entrata in
vigore una nuova legge elettorale che dà più
peso alla quota proporzionale - scriveva il
corrispondente del prestigioso foglio
inglese - dall'altro perché i tre principali
partiti del centrodestra potrebbero essere
confluiti in un unico partito. E soprattutto
perché Silvio Berlusconi potrebbe non essere
il candidato del centrodestra. Questa
campagna elettorale si svolge in un paese in
piena recessione, con un crescente debito
pubblico e un'economia che continua a
perdere competitività".
Qualche giorno dopo anche lo spagnolo "El
Pais" dava ampio risalto alla situazione del
Bel Paese: "Perfino i militanti di Forza
Italia sono rimasti di sasso - si leggeva in
un articolo - a sei mesi dalle elezioni,
Berlusconi vuole cambiare la legge
elettorale, farla finita con il sistema
maggioritario e tornare al proporzionale.
Una legge favorevole al centrodestra, che
potrebbe continuare a governare anche se
ottenesse meno voti del centrosinistra. Il
sistema maggioritario è sempre stato uno dei
punti fermi di Forza Italia: grazie a esso
nel 2001 Berlusconi ottenne una maggioranza
più ampia di quella che gli avrebbe
attribuito il proporzionale".
Il 19 di settembre è stata la volta dello
svizzero "Le Temps", il quale raccontava che
"mentre tutti i sondaggi danno la Casa delle
libertà largamente sconfitta dall'Unione,
Berlusconi ha proposto un nuovo sistema di
voto che, allo stato attuale delle cose,
potrebbe permettergli di continuare a
governare anche se ottenesse pochi voti".
"Il centrosinistra contesta una legge che
favorirebbe i partiti che appoggiano Silvio
Berlusconi ed entrerebbe in vigore a pochi
mesi dalle elezioni - ha invece scritto lo
spagnolo La Vanguardia il 30 settembre - la
riforma elettorale non era nel programma di
governo di Berlusconi, che ha sempre difeso
il sistema maggioritario e nel 2001 vinse le
elezioni proprio grazie a esso". |