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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 12 OTTOBRE 2005
Riforma elettorale: la stampa europea è incredula

redazione

Per Silvio Berlusconi cambiare la legge elettorale alla vigilia delle votazioni è la cosa più normale del mondo. Per tutto il resto del mondo no. La stampa internazionale, ed in particolare quella europea, è incredula per quanto si accinge a fare l'Esecutivo italiano di centrodestra. Da diverse settimane molti giornali del Vecchio Continente stanno versando fiumi d'inchiostro per parlare di quello che all'estero viene visto né più né meno che come un incredibile colpo di mano.

Il quotidiano francese "Le Monde" oggi racconta ai suoi elettori che il Cavaliere "sta per cambiare la legge elettorale per trasformare una sconfitta in una vittoria".
"Il proporzionale penalizzerebbe l'opposizione - si legge in un articolo - non è la prima volta che Berlusconi cambia le regole della democrazia utilizzando la maggioranza in Parlamento. Adesso vuole riformare un sistema elettorale di cui ha ampiamente beneficiato e che aveva almeno favorito una certa stabilità. Il prestigio dell'Italia non uscirebbe migliorato da questi rimaneggiamenti istituzionali".

Già nel mese di luglio diversi periodici riferivano di strane manovre in atto nel nostro Paese. Il britannico "Financial Times", ad esempio, spiegava che in occasione delle Politiche 2006 il panorama politico italiano avrebbe potuto "essere molto diverso da quello attuale".
Da un lato perché potrebbe essere entrata in vigore una nuova legge elettorale che dà più peso alla quota proporzionale - scriveva il corrispondente del prestigioso foglio inglese - dall'altro perché i tre principali partiti del centrodestra potrebbero essere confluiti in un unico partito. E soprattutto perché Silvio Berlusconi potrebbe non essere il candidato del centrodestra. Questa campagna elettorale si svolge in un paese in piena recessione, con un crescente debito pubblico e un'economia che continua a perdere competitività".

Qualche giorno dopo anche lo spagnolo "El Pais" dava ampio risalto alla situazione del Bel Paese: "Perfino i militanti di Forza Italia sono rimasti di sasso - si leggeva in un articolo - a sei mesi dalle elezioni, Berlusconi vuole cambiare la legge elettorale, farla finita con il sistema maggioritario e tornare al proporzionale. Una legge favorevole al centrodestra, che potrebbe continuare a governare anche se ottenesse meno voti del centrosinistra. Il sistema maggioritario è sempre stato uno dei punti fermi di Forza Italia: grazie a esso nel 2001 Berlusconi ottenne una maggioranza più ampia di quella che gli avrebbe attribuito il proporzionale".

Il 19 di settembre è stata la volta dello svizzero "Le Temps", il quale raccontava che "mentre tutti i sondaggi danno la Casa delle libertà largamente sconfitta dall'Unione, Berlusconi ha proposto un nuovo sistema di voto che, allo stato attuale delle cose, potrebbe permettergli di continuare a governare anche se ottenesse pochi voti".
"Il centrosinistra contesta una legge che favorirebbe i partiti che appoggiano Silvio Berlusconi ed entrerebbe in vigore a pochi mesi dalle elezioni - ha invece scritto lo spagnolo La Vanguardia il 30 settembre - la riforma elettorale non era nel programma di governo di Berlusconi, che ha sempre difeso il sistema maggioritario e nel 2001 vinse le elezioni proprio grazie a esso".

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