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Ancora brutte notizie sul fronte della
libertà di informazione per il nostro Paese.
L'Italia di Silvio Berlusconi ha infatti conquistato un poco
gratificante 42° posto (su 167 Stati
monitorati) nell'annuale classifica stilata
dall'organizzazione "Reporters Sans Frontières".
Davanti a noi quasi tutte le
cosiddette "democrazie occidentali", ma
anche nazioni come Bolivia, Namibia, Mali e
Benin.
A sorpresa, però, questa volta l'Italia è
riuscita a piazzarsi davanti agli Stati
Uniti di George W. Bush (44°), che generalmente occupano
posizioni più vicine alla vetta.
Colpa soprattutto dello scandalo "Cia-Gate", che ha
portato all'arresto di giornalisti che, dopo
aver pubblicato il nome di un agente segreto
in missione all'estero, si sono rifiutati di
rivelare le proprie fonti. Male anche la
Spagna di José Luis Rodríguez Zapatero, che
si aggiudica un poco confortante 40° posto.
Vengono invece confermate le disastrose
posizioni dei paesi comunisti, con la Corea
del Nord che si aggiudica l'ultimo posto e
con Cuba e Cina poco lontane. Davanti a loro
(anche se di pochissimo) persino il
disastrato Iraq. |