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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 28 OTTOBRE 2005
Cuba in ginocchio dopo l'uragano: Castro accetta l'aiuto di Bush

REDAZIONE

E' un giorno storico per Cuba e per gli Stati Uniti. Il numero uno de L'Avana Fidel Castro ha accettato gli aiuti offerti dagli americani dopo il tragico passaggio dell'uragano Wilma, che ha letteralmente messo in ginocchio l'isola.
Il Dipartimento di stato Usa non ha nascosto il proprio stupore: "È la prima volta che accettano una nostra offerta di aiuti - ha affermato il portavoce Sean McCormack - almeno nella memoria collettiva di tutto il personale che lavora attualmente nel Dipartimento".

Negli anni passati gli americani avevano sempre messo a disposizione di Cuba gli aiuti che generalmente vengono offerti da Washington a tutti i paesi colpiti da calamità. Ma, puntualmente, Castro aveva sempre rifiutato. Lo scorso anno (più precisamente nell'agosto del 2004), dopo il passaggio dell'uragano Charley, il dittatore aveva respinto con sdegno l'offerta della Casa Bianca: "Tenetevi la vostra umiliante elemosina - si leggeva in un comunicato ufficiale - il popolo ed il Governo cubani considerano quest'offerta assolutamente inaccettabile dal momento che disconosce impudicamente i danni causati dalla guerra economica condotta da più di quarant’anni contro il nostro paese dalle amministrazioni Usa che si sono succedute in questo periodo".

Qualche settimana fa la situazione si era invece rovesciata. Gli aiuti erano stati promessi dall'Avana, che avrebbe voluto così prestare soccorso alle migliaia di persone messe in gravissime difficoltà dal passaggio in territorio statunitense dell'uragano Katrina.
"Castro farebbe meglio ad offrire la libertà al suo popolo - era stata la replica della Casa Bianca - piuttosto che offrire aiuti agli Stati Uniti".

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