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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 3 SETTEMBRE 2005
Berlusconi attacca la stampa: "Stanco di leggere che tutto va male"

redazione

"Ho fatto un comizio? Sì, è un comizio. Ogni tanto mi piace farli". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha concluso così l'intervento-fiume pronunciato ieri in occasione della conferenza stampa attraverso la quale ha illustrato la Riforma della Banca d'Italia. Il premier, durante il suo lungo discorso, ha attaccato duramente i giornalisti, colpevoli di diffondere pessimismo tra la gente e di attribuirgli dichiarazioni mai pronunciate.
"Sono stanco di vedere e leggere articoli in cui si dice che tutto va male - ha avvertito - non è vero che va male l'economia, abbiamo un sommerso enorme. Non è vero che c'è una delusione degli italiani, i sondaggi dicono esattamente il contrario".
Il Cavaliere ha poi polemicamente ricordato che gli operatori della stampa hanno "la bellissima abitudine di riportare le risposte senza mettere le domande".
"Come quando ho detto che per me ricandidarmi come premier è un enorme sacrificio - ha spiegato - io volevo solo rispondere a chi mi domandava se non volevo restare attaccato con le unghie e con i denti alla poltrona del potere. Ma voi siete come le zanzare che zignano sul sedere di un elefante: dopo un po' uno sbotta e risponde".

Berlusconi ha quindi difeso l'operato del suo Esecutivo, annunciando che prima delle Politiche smentirà, "dati e fatti alla mano, tutti coloro che avranno la voglia di affermare che il Governo non ha rispettato il suo programma e non solo i 5 punti del contratto con gli italiani".
"E' facile criticare, molto meno fare - ha aggiunto - io sono un uomo del fare e nella vita credo di aver realizzato più di qualunque italiano nel settore delle imprese, dello sport e anche della politica. Non abbiamo fatto tutto ciò che si poteva fare, ma credo francamente che non si potesse fare di più. Abbiamo fatto assolutamente dei miracoli".
Berlusconi ha infine rivelato che pochi giorni fa ha passato in rassegna tutti gli atti prodotti dal Governo in questa legislatura.
"Non ne ho visto uno che possa considerare un errore - ha concluso - non c'è una cosa che non rifarei".

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