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Nuovo show del presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi, che ieri ha parlato a
ruota libera per oltre un'ora intervenendo
al Forum Ambrosetti di Cernobbio. Il
Cavaliere ha affrontato tutti i più
scottanti temi dell'attualità politica, un
discorso-fiume a 360 gradi che non ha deluso
le aspettative dei numerosissimi giornalisti
presenti, che hanno potuto riempire le prime
pagine dei giornali di oggi con le sue
clamorose dichiarazioni.
Innanzitutto il premier ha sferrato un duro
attacco ai danni dell'Udc, che nelle ultime
settimane ha auspicato più volte un cambio
della guardia ai vertici della Casa delle
Libertà.
"Nella coalizione ci sono fibrillazioni che
nascono dalle vecchie culture politiche. Ci
servirebbe uno sbarramento al dieci per
cento, così ad un certo punto i piccoli
partiti restano fuori dal Parlamento - ha
spiegato - si, devo dire che mi viene in
mente la possibilità di presentarmi da solo
alle elezioni. Vorrebbe dire perdere, ma la
voglia mi è rimasta ed è prepotente in
questi giorni".
Berlusconi si è poi scagliato contro
l'opposizione, colpevole di avere usato
"Guardia di Finanza e Magistrati contro gli
avversari politici".
Poi, rivolgendosi direttamente al leader del
centrosinistra Romano Prodi, presente in
sala, ha aggiunto: "L'introduzione dell'euro
è stata utile per il bilancio dello Stato,
ma ha pesato negativamente sulle famiglie".
A seguire l'ennesima stoccata all'indirizzo
della stampa, ancora una volta troppo poco
ottimista sulle condizioni delle nostre
finanze pubbliche.
"Nonostante i catastrofismi sulle pagine dei
giornali sullo stato dell'economia italiana
- ha chiarito - la verità è che stiamo nel
benessere, tutti hanno il telefonino e la
propria macchina".
Infine il Cavaliere si è reso protagonista
dell'ennesima autocelebrazione. Ha spiegato
che il suo è stato un Governo da "dieci e
lode" e che "non c'è nulla che si poteva
fare di più".
"Se gli italiani mi voteranno mi
sacrificherò ancora - ha concluso - se mi
manderanno a Tahiti su una barca a godermi
il sole ringrazierò chi mi ha assolto
dall'essere troppo responsabile".
Un intervento, quello del leader di Forza
Italia, che è stato bocciato senza appello
dalle opposizioni. Secondo il segretario dei
Ds Piero Fassino "Berlusconi parla di una
Italia che sta solo nella sua testa".
"Da quando è al governo l'Italia conosce la
crisi economica, una stagnazione produttiva
con conseguenze pesanti sul reddito dei
lavoratori - ha fatto notare - tutto questo
è sotto gli occhi di tutti tranne che sotto
quelli di Berlusconi". |