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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 7 SETTEMBRE 2005
Gli Stati Uniti: "Aiuti umanitari? Castro pensi al suo popolo"

redazione

Gli Stati Uniti hanno oggi rifiutato gli aiuti umanitari offerti da Fidel Castro dopo il passaggio sul territorio americano dell'uragano Katrina. Il dittatore cubano all'indomani della tragedia aveva reso noto che avrebbe messo "immediatamente" a disposizione dello storico nemico "oltre millecinquecento medici e diverse tonnellate di medicinali", un atto di generosità assolutamente "non politico" e non legato ad una richiesta di interruzione dell'embargo che da decenni strangola l'economia dell'isola. Insomma, un aiuto "senza condizioni".
Qualche giorno dopo però, prendendo atto del fatto che gli Stati Uniti continuavano ad ignorare la sua offerta, Castro aveva tuonato: "Quei dottori potrebbe essere già lì a prestare servizi. Non abbiamo ancora ricevuto una risposta, ma aspetteremo pazientemente per tutti i giorni che saranno necessari".
Il silenzio è continuato fino ad oggi, quando la Casa Bianca ha messo in chiaro che "Castro farebbe meglio ad offrire la libertà al suo popolo piuttosto che aiuti agli Stati Uniti".
Eppure, solo pochi giorni fa il segretario di stato americano Condoleeza Rice aveva riferito che l'amministrazione statunitense non avrebbe rifiutato "nessuna offerta volta ad alleviare la sofferenza della popolazione nelle zone colpite".

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