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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 20 SETTEMBRE 2005
Gli Stati Uniti respingono gli aiuti di Cuba: Castro indignato

redazione

Il presidente cubano Fidel Castro non ha potuto nascondere la propria indignazione per il rifiuto, da parte delle autorità americane, degli aiuti che le autorità de L'Avana avrebbero voluto mandare agli Stati Uniti dopo il devastante passaggio dell'uragano Katrina.
"La nostra proposta non aveva nulla di strano. Nessuno può pensare che si tratti di un'offesa o di un'umiliazione - ha tuonato il dittatore - quello degli americani è un falso orgoglio".
All'indomani della tragedia Cuba aveva reso noto che avrebbe messo "immediatamente" a disposizione dello storico nemico "oltre millecinquecento medici e diverse tonnellate di medicinali", un atto di generosità assolutamente "non politico" e non legato ad una richiesta di interruzione dell'embargo che da decenni strangola l'economia dell'isola. Insomma, un aiuto "senza condizioni".
Ma, qualche giorno dopo, la Casa Bianca decise di respingere l'offerta: "Castro farebbe meglio ad offrire la libertà al suo popolo piuttosto che aiuti agli Stati Uniti".

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