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Il
segretario alla Difesa americano, Donald
Rumsfeld, punta il dito contro la Corea
del Nord. Il capo del Pentagono ha
avvertito il regime di Pyongyang che gli
Stati Uniti non possono più tollerare il
sostegno del Governo comunista ai
terroristi di tutto il mondo.
"La Corea del Nord è una minaccia per la
pace mondiale - ha tuonato - vendono
qualunque cosa a chiunque. Vendono la
nostra valuta che hanno falsificato.
Vendono la droga. Vendono tecnologia
missilistica di base. Non vi è niente
che non venderebbero, anche a una rete
terroristica".
Rumsfeld ha quindi messo in chiaro che
gli Stati Uniti potrebbero anche
ricorrere in futuro all'utilizzo dei
missili intercontinentali per fermare il
regime di Pyongyang.
"Ritengo possibile che tra cinque, dieci
anni possa esserci un bersaglio frutto
della proliferazione - ha chiarito - un
bersaglio che possa essere colpito con
un missile balistico, ma armato in modo
convenzionale".
L'esponente dell'Amministrazione Bush
qualche ora dopo ha aggiunto: "Il nostro
Paese è in grado di iniziare un'altra
guerra nonostante gli impegni in Iraq e
in Afghanistan. Abbiamo un grande
esercito, abbiamo una grande forza di
riserva e poi abbiamo degli alleati".
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