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"Sono
valutazioni dure. Valuterò il rapporto
molto seriamente e agirò al più presto
di conseguenza". Sono le parole
pronunciate oggi dal presidente degli
Stati Uniti George W. Bush dopo aver
letto il rapporto sulla situazione
dell'Iraq preparato da una Commissione
bipartisan del Senato Usa. La
Commissione ha descritto uno scenario
inquietante ("le condizioni di sicurezza
nel Paese sono serie e stanno
peggiorando") ed ha provato a mettere
insieme una ricetta attraverso la quale
si possa correre quanto prima ai ripari.
In sostanza, nel rapporto viene chiesto
un disimpegno dell'esercito Usa in Iraq.
Più poteri ai militari iracheni, meno
sforzi sul campo da parte delle truppe
statunitensi.
Non un ritiro, insomma, ma un disimpegno
lento e progressivo. Il rapporto chiede
inoltre di sollecitare il Governo di
Baghdad ad usare maggior vigore contro
il terrorismo.
"Se il Governo iracheno non compie
progressi sostanziali per ciò che
concerne il perseguimento delle
riconciliazione, della sicurezza e della
stabilità - si legge nel documento - gli
Stati Uniti dovranno ridurre il loro
sostegno politico, economico e militare
al governo dell'Iraq".
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