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Robert
Gates è il nuovo capo del Pentagono. La
sua nomina è stata ratificata dalla
commissione Forze armate del Senato e
dall'assemblea plenaria del Congresso.
Si chiude così ufficialmente la gestione
di Donald Rumsfeld, durante la quale gli
Stati Uniti hanno condotto la guerra in
l'Iraq. Ieri Gates ha lanciato delle
vere e proprio bordate contro il suo
predecessore, arrivando ad affermare che
le forze armate Usa "non stanno vincendo
la guerra".
"Questo perché - ha precisato - al
momento dell'invasione c'erano truppe
insufficienti".
Il nuovo segretario alla Difesa ha anche
assicurato che la via per risolvere i
problemi con l'Iran e con la Siria non è
quella dell'intervento armato.
"Azioni militari dovranno essere solo
l'ultima possibilità - ha affermato -
abbiamo visto con l'Iraq, che una volta
che la guerra inizia diventa
imprevedibile, e le conseguenze di una
nuova guerra potrebbero essere
drammatiche. Per questo la ritengo
l'ultima possibilità".
Le cose, insomma, cambieranno molto con
Gates a capo del Pentagono. I media
assicurano che molto presto il controllo
dell'intero esercito iracheno passerà
nelle mani del Governo di Baghdad e che
da quel momento le truppe Usa si
limiteranno a fornire appoggio.
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