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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 14 DICEMBRE 2006
Scandalo Sismi: più s'allarga, meno se ne parla
Stefano Santachiara

Con l'onorevole uscita di scena del capo del Sismi Niccolò Pollari, promosso consigliere di Stato a disposizione della presidenza del Consiglio per "incarichi speciali" mentre in contemporanea venivano sostituiti anche i vertici del Sisde e del Cesis, dall'Agenda politica e della prime pagine dei giornali sono spariti gli scandali. Ciò nonostante dieci giorni fa la Procura di Milano abbia chiesto, per il sequestro di Abu Omar, il rinvio a giudizio di 5 funzionari del Sismi, Pollari compreso, di un ex carabiniere del Ros e di 26 agenti della Cia e, con l'accusa di favoreggiamento, di altri due funzionari del servizio segreto militare e del vicedirettore di Libero Farina alias agente "Betulla"; nonostante le indagini permettano ogni giorno di comporre l'inquietante mosaico di intrecci tra la "Security" di Telecom e i vertici del Sismi, sui quali continuano a pesare come macigni le gravissime scoperte fatte dagli inquirenti nell'ufficio di Via Nazionale di Pio Pompa: i dossier-patacca contro Prodi propogati da appositi giornalisti prezzolati, le investigazioni e i dossier riguardanti cronisti, politici, magistrati e persino il capo della Polizia Gianni De Gennaro, infine la lista di magistrati e politici considerati facenti parte di una "struttura nemica" del governo Berlusconi da "disarticolare" anche ricorrendo "ad azioni traumatiche".

Certo, quando viene arrestato il capo divisione anti-terrorismo Mancini con l'accusa di aver venduto in cambio di tangenti informazioni riservatissime all'investigatore privato Cipriani, e soprattutto di essere fra gli "organizzatori promotori" della banda di spioni organizzata dallo stesso Cipriani e dal capo della Sicurezza di Telecom Giuliano Tavaroli, i cronisti raccontano e decodificano quanto possibile per i lettori. Ma l'indomani politica e informazione rinunciano all'approfondimento, lasciando gli elementi frazionati e scollegati, come se la commistione tra il numero 2 del Sismi e i due investigatori fosse l'affare privato di una triade spionistica. Fu lo stesso meccanismo a spazzare via dalle prime pagine la presentazione al Copaco della venti pagine trovate nell'ufficio di Pio Pompa, una lista di magistrati (da Salvi a Colombo, da Bruti Liberati a Caselli) e politici(da Violante a Brutti) considerati nemici dell'allora governo Berlusconi, e perciò da "neutralizzare", "disarticolare" anche ricorrendo ad "azioni traumatiche". Parole terrificanti che andavano contestualizzate con gli attacchi martellanti di questi anni contro i magistrati che hanno osato indagare e far condannare politici e potenti colpevoli di gravissimi reati, dipinti come martiri da apposite campagne di disinformazione, mentre in Parlamento si approvavano leggi per aumentare a dismisura le guarentigie degli imputati eccellenti e per depotenziare gli strumenti d'indagine di magistrati e forze dell'ordine, persino una legge contra personam votata dal centrodestra per impedire al Csm di votare Giancarlo Caselli come Procuratore Nazionale Antimafia. Il dibattito su questo scandalo è stato occultato dagli strepiti per lo spionaggio fiscale ai danni dei poveri Vip, polverone utilizzato dagli appositi Porta a Porta anche per attaccare- creando falsi collegamenti- le intercettazioni legali e i nuovi sacrosanti controlli anti-evasione voluti da Visco. La questione degli accessi illeciti nell'anagrafe tributaria, poi, è solo l'ultimo anello della catena dello spionaggio illegale organizzato dal capo della "Sicurezza Telecom" Tavaroli e dall'investigatore privato Cipriani, accusati di corrompere pubblici ufficiali per ottenere dati riservati di Viminale, Ministero della Giustizia, e appunto dell'Agenzia delle Entrate(oltrechè di banche private)utilizzabili, in teoria, per i fini più disparati. Ora dalle indagini sull'archivio di Cipriani- in cui sono schedati oltre 1300 dipendenti Telecom e centinaia di politici ed imprenditori- e grazie alla sua confessione sui pagamenti a Mancini in cambio di informazioni riservatissime anche a livello internazionale, "patrimonio di conoscenza che dovrebbe essere circoscritto ad apparati istituzionali" , viene a galla la simbiosi innaturale tra la Sicurezza Telecom e i vertici del Sismi, in un collegamento a doppio filo: "Non c'era solo un passaggio di notizie da Mancini a Cipriani e poi a Tavaroli, ma esisteva anche una sorta di flusso di ritorno" si legge nell'ordinanza di custodia cautelare del Gip Gennari. Non solo: il capodivisione del controspionaggio, numero 2 del servizio segreto militare, è considerato a pieno titolo tra "gli organizzatori promotori dell''associazione a delinquere" contestata a Cipriani, Tavaroli ed all'ex 007 del Sisde Marco Bernardini i cui fini dovranno essere chiariti nel proseguio delle indagini. I vertici del Sismi sono anche sotto accusa per il sequestro di Abu Omar, per il confezionamento di dossier-calunnia contro Prodi(accusato ingiustamente di aver autorizzato i voli illegali della Cia da presidente della Commissione europea, cosi come dalle mani del Sismi era passato anche il dossier su Telekom Serbia) propagati da appositi giornalisti prezzolati, per l'attività di investigazioni e dossieraggio su giornalisti, magistrati e sul capo della Polizia De Gennaro, e per gli elenchi sui nemici "da disarticolare anche con azioni traumatiche".

 

Eppure, tranne i migliori cronisti giudiziari, nessuno affonda le mani nella palude.
Se il centrodestra, bofonchiato pavlovianamente qualche critica per la scelta dei successori non bipartisan, ora tace tremebondo, il Ministro della Giustizia Mastella si comporta esattamente come il suo predecessore bloccando la richiesta di estradizione per gli agenti della Cia, si sono perse le tracce della proposta di istituire una Commissione parlamentare ed il governo continua ad opporre il segreto di Stato sulla vicenda Abu Omar e connessi, consentendo agli accusati di evocare presunte carte che li scagionerebbero e lasciando pesanti sospetti non solo su quanto decise l'esecutivo Berlusconi, ma anche su cosa sappiano membri dell'attuale governo. Il solito silenzio opaco di una politica priva di anticorpi, incapace di fare pulizia per la non volontà dei molti e la scarsa forza dei pochi. Nessuna sorpresa dunque per la promozione di Pollari a neoconsigliere di Stato: se non è possibile allontanare alcun indagato, imputato e persino condannato con sentenza definitiva anche per reati gravissimi, perchè il capo del Sismi avrebbe dovuto fare eccezione?

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