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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 30 DICEMBRE 2006
Fine di un dittatore: Saddam Hussein è stato impiccato
redazione

Saddam Hussein è stato impiccato questa mattina all'alba nella sede dei servizi segreti iracheni. Era stato condannato per crimini contro l'umanità dal Tribunale speciale di Baghdad (sentenza poi confermata in Appello e ratificata dall'Ufficio di presidenza irachena).
Secondo quanto hanno riferito alcuni testimoni, sul volto del condannato si poteva leggere il terrore, ma ciò nonostante l'ex rais si è sforzato di mostrare coraggio fino alla fine e non ha opposto resistenza. Le sue ultime parole sono state un appello all'unità rivolto al popolo iracheno.
L'esecuzione è stata comunque ripresa da alcune telecamere e le immagini sono state trasmesse dalle televisioni arabe.
Migliaia di persone sono scese in piazza in Iraq per festeggiare la sua morte. Nella roccaforte sunnita Falluja, però, si sono registrati scontri tra i sostenitori dell'ex dittatore e le forze di sicurezza.

 

La notizia del decesso è stata prima fornita dalla televisione di Stato irachena, poi è stata confermata dall'Esecutivo di Baghdad.
"L'esecuzione del criminale è stata eseguita - ha commentato il premier al Maliki - giustizia è stata fatta in nome del popolo iracheno".
E' ancora mistero sulle modalità della sepoltura dell'ex rais. Il suo corpo potrebbe riposare in un luogo segreto in Iraq oppure potrebbe essere portato all'estero dalla famiglia.

Le reazioni della comunità internazionale non sono state per niente unanimi. Se per la Casa Bianca "giustizia è fatta", per l'Unione europea l'esecuzione di Saddam "porterà odio verso l'Occidente".
"Il governo britannico non sostiene al pena di morte, in Iraq o altrove, e auspica la messa al bando delle sentenze capitali, indipendentemente dal reato e dall'individuo responsabile - si legge in una nota dell'Esecutivo di Londra - abbiamo reso chiara la nostra opposizione alle autorità irachene, ma rispettiamo la loro decisione in quanto decisione di uno Stato sovrano".

Il Vaticano ha invece parlato di "notizia tragica, motivo di tristezza anche se si tratta di una persona che si è resa colpevole di gravi delitti".
"L'esecuzione di Saddam è un esempio di quella giustizia che negò alle vittime del suo regime brutale - ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti George W. Bush - questa morte segna la fine di un anno difficile per il popolo iracheno e per le nostre truppe".
Paradossalmente, sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso soltanto l'Iran, che ha definito l'impiccagione di Hussein "una vittoria per il popolo iracheno".

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