|

Ci saranno
osservatori dell'Organizzazione per la
sicurezza e la cooperazione in Europa a
vigilare sulla regolarità delle elezioni
Politiche italiane del prossimo aprile?. E'
possibile, innanzitutto perché alcuni mesi
fa un decreto del Consiglio dei ministri ha
aperto per la prima volta le porte della
nostra Nazione agli osservatori
internazionali e in secondo luogo perché
proprio l'Osce è interessata a monitorare
con attenzione quanto accade nel Paese di
Silvio Berlusconi. L'Organizzazione non
sembra tanto preoccupata per la possibilità
di brogli durante la tornata, quanto per le
possibili violazioni della par condicio sui
mezzi di informazione. Già in passato,
infatti, l'Osce ha denunciato l'anomalia del
nostro sistema dei media, quasi
completamente in mano ad un uomo che è anche
a capo del Governo.
Due inviati
dell'ufficio istituzioni democratiche e
diritti umani - un inglese e un bulgaro -
sono già arrivati in Italia per una
"missione preparatoria". Ieri hanno parlato
con l'Autorità per le Telecomunicazioni,
oggi si sono incontrati con alcuni membri
della commissione parlamentare di Vigilanza
della Rai, con i componenti della Giunta per
le elezioni di Montecitorio e con diversi
esponenti della Camera dei Deputati e del
Senato della Repubblica.
COMMENTA QUESTO ARTICOLO
|