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Il presidente
dei Ds Massimo D'Alema ha annunciato che
querelerà il quotidiano "Il Foglio". In
particolare, nel mirino dell'ex premier è
finito un editoriale relativo allo scandalo
Unipol. Una iniziativa - quella di D'Alema -
che ha scatenato la furia della Casa delle
Libertà, subito pronta ad intervenire in
difesa del periodico diretto da Giuliano
Ferrara.
"In quell'articolo, si è semplicemente dato
voce a un interrogativo che si sono posti e
si pongono tuttora milioni di italiani - ha
dichiarato oggi il ministro delle
Comunicazioni Mario Landolfi - e lo ha fatto
all'interno di un ragionamento politico in
cui è davvero difficile scorgere toni e
contenuti diffamatori. Il fatto che D'Alema
li abbia invece intravisti è solo il segnale
del crescente nervosismo in casa diessina. A
Ferrara e al Foglio esprimo tutta la mia
personale solidarietà".
Sulla stessa lunghezza d'onda si è espresso
anche il forzista Sandro Bondi, per il quale
"l'azione giudiziaria preannunciata da
D'Alema appartiene pienamente allo stile di
un uomo politico e alla cultura di una forza
politica che, nonostante tutto, si ritengono
ancora posti su di un piedistallo morale e
politico che nessuno si dovrebbe permettere
di discutere".
"L'ottusa arroganza con la quale Massimo
D'Alema e lo stato maggiore Ds minacciano di
querela Ferrara ed Il Foglio nel vano
tentativo di intimidire uno dei giornalisti
più coraggiosi che i media italiani possano
vantare - gli ha fatto eco l'aennino Enzo
Fragalà - è direttamente proporzionale
all'ottusa incapacità della stessa classe
dirigente del centrosinistra di rispondere
alla domanda di trasparenza che sale,
giustamente, dalla base militante".
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