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Il presidente
del consiglio Silvio Berlusconi domani si
recherà al Palazzo di Giustizia di Roma per
incontrare i Giudici (il procuratore capo
Giovanni Ferrara e i pubblici ministeri
Rodolfo Sabelli, Giuseppe Cascini e Perla
Lori) che indagano sul caso della scalata di
Unipol alla Banca Nazionale del Lavoro.
E' stato lo stesso Berlusconi a chiedere di
essere ascoltato come testimone, dopo che
ieri - durante la trasmissione di Rai1
"Porta a Porta" - aveva lasciato intendere
di essere a conoscenza di gravi reati di cui
si sarebbero macchiati gli esponenti della
Quercia.
"I Ds su Unipol mentono - aveva affermato -
ho cognizione che non si sono fermati al
tifo, ma hanno fatto incontri con azionisti
che dopo quegli incontri hanno venduto le
loro azioni".
Dichiarazioni che hanno ovviamente fatto
andare su tutte le furie gli esponenti del
centrosinistra, con il leader dei Ds Piero
Fassino che aveva invitato il Cavaliere ad
andare dai Giudici oppure a tacere.
"Quelle Premier sono bufale - ha poi
commentato il leader dell'Italia dei Valori
Antonio Di Pietro - già nel 1996 e proprio
dal salotto di Vespa, fece le stesse
rivelazioni e anche allora dai giudici ci
andò, alla Procura di Brescia per denunciare
i magistrati di Milano. Peccato che gli
unici ad essere stati condannati furono i
due testimoni che portò al banco: il
maresciallo Corticchia e il brigadiere
Storzieri, condannati con sentenza penale
passata in giudicato per calunnia. Allora
disse di avere delle verità agghiaccianti da
rivelare, si dimostrarono essere solo delle
bufale agghiaccianti. Oggi Berlusconi
l'unica cosa che farebbe bene a fare è
andare dai Giudici, ma per svuotare il sacco
su tutti quei fatti per i quali non ha
risposto o per le prescrizioni, o grazie
alle leggi ad personam".
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