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Le sanzioni
non sono servite a nulla, così come sono
state vane l'invio di una forza
multinazionale di pace dell'Unione Africana
e le pressioni diplomatiche delle Nazioni
Unite. A questo punto non rimane altra
soluzione che l'intervento armato. Né è
convinto il segretario generale dell'Onu
Kofi Annan, che ha chiamato alle armi in
particolare gli Stati Uniti d'America e
l'Unione europea.
Secondo il numero uno del Palazzo di Vetro
soltanto un esercito può fermare il massacro
continuo di innocenti che si consuma ormai
da anni nel Darfur, la regione occidentale
del Sudan dove è in atto un vero e proprio
genocidio (Annan tempo fa lo chiamò
"l'inferno in terra") da parte delle milizie
arabe Janjawid (appoggiate dal Governo di
Khartoum ) contro la popolazione civile.
"Stati Uniti e Unione europea hanno le
capacità che ci servono - ha concluso -
dunque ci rivolgeremo a loro".
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