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Il primo passo
verso il ritorno alla politica è stato
compiuto. La famiglia che ha
regnato l'Italia dal 1861 al 1946 - quella
dei Savoia - ha
deciso di sostenere Silvio Berlusconi alle
prossime consultazioni elettorali.
Si
trasformano dunque in realtà i timori di chi
- opponendosi alla manovra parlamentare che
ha poi permesso il rientro in Italia degli
eredi dei sovrani - paventava il rischio di
una possibile "scesa in campo" dei
discendenti del Re di Maggio. E, dovendo
tornare a fare politica, inevitabile il
sostegno alla coalizione del Cavaliere che,
pur con il decisivo contributo di una fetta
della sinistra - ha di fatto determinato il
loro rientro in Patria.
Dopo aver incontrato il premier - che li ha
ricevuti questo pomeriggio a Palazzo Chigi -
Vittorio Emanuele di Savoia e sua moglie
Marina Doria si sono soffermati con i
giornalisti: "Appoggeremo Berlusconi? -
hanno dichiarato - lo faremo sicuramente".
Si dice che
sia stato soprattutto il forzista Antonio
Tajani - un tempo leader dei giovani
monarchici italiani - a convincere il
premier della necessità di una alleanza con
i Savoia. Negli scorsi giorni si è parlato
addirittura della possibile nascita di un
partito, capitanato da Emanuele Filiberto di
Savoia - capace di arrivare anche al dieci
per cento alle prossime Politiche.
"Emanuele Filiberto di Savoia dice di aver
fondato un movimento per mettersi al
servizio della Patria - ha ieri riferito
l'Agenzia parlamentare - al principe è
indifferente, stando a quanto egli stesso
dichiara, schierare il suo movimento con la
destra o con la sinistra, sceglierà chi gli
assicurerà più posti in Parlamento".
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