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Decine
di migliaia di cittadini italiani sono
chiamati al voto per il turno di
ballottaggio delle elezioni
amministrative, ma Berlusconi se ne
frega e va in tv a farsi intervistare
dalla sempre disponibile Anna La Rosa.
Una violazione palese del silenzio
elettorale che ha fatto ovviamente
insorgere il centrosinistra.
"La lunga intervista concessa domenica
mattina da Silvio Berlusconi alla
trasmissione Rai Telecamere rappresenta
l'ennesima caduta di stile di un
servizio pubblico che non riesce a
liberarsi da antiche e cattive abitudini
- ha tuonato il diessino Giuseppe
Giulietti - i toni e le forme
dell'intervista hanno spesso rasentato
il comizio con parole e riferimenti alle
elezioni amministrative in atto e alla
prossima scadenza del voto
referendario".
Sulla stessa lunghezza d'onda si è
espresso poco dopo Fabio Evangelisti,
dell'Italia dei Valori: "Sappiamo che
Berlusconi ha una connaturata
insofferenza alle regole più volte
dimostrata sia come leader della
maggioranza che dell'opposizione. Il
comizio che ha tenuto nella puntata di
Telecamere, mentre sono in corso
ballottaggi in importanti e numerose
città, ne è la riprova. In spregio del
silenzio stampa imposto dalla legge, che
vieta di tenere comizi durante le
giornate di voto".
Poco più tardi alcuni deputati
dell'Unione hanno diramato una nota
attraverso la quale hanno chiesto al
Consiglio di Amministrazione della Rai
di visionare "la cassetta con la lunga
intervista nella quale Berlusconi parla
e straparla di tutto, in particolare
delle elezioni amministrative".
"Il tutto ad urne aperte - si legge nel
documento - perciò in palese violazione
della par condicio e del silenzio
elettorale".
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