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Nonostante
i blitz di Silvio Berlusconi in tv ad
urne aperte, il centrodestra non riesce
ad evitare l'ennesimo clamoroso tracollo
elettorale.
Se già al primo turno (due settimane fa)
il centrosinistra aveva prevalso in
quasi tutta Italia, il ballottaggio
delle elezioni Amministrative non ha
fatto eccezione.
Tra i risultati più significativi il
passaggio all'Unione di Rovigo e
Caserta, fino ad oggi governate dalla
Casa delle Libertà.
Ancora più clamoroso il caso di
Catanzaro, dove il sindaco uscente di
centrodestra non era riuscito neanche a
superare il primo turno (al
ballottaggio, infatti, sono andati due
esponenti della sinistra). Il
centrosinistra ha inoltre mantenuto il
Governo di Salerno (anche in questo caso
al secondo turno due esponenti
dell'Unione). In controtendenza, invece,
Belluno che - governata fino ad oggi
dalla sinistra - cade nelle mani della
coalizione di Berlusconi.
Discorso a parte per la Sicilia, dove i
cittadini erano chiamati ad esprimersi
per il primo turno (due settimane fa
c'erano le Regionali). I dati dall'isola
arrivano molto lentamente, per ora si
conosce soltanto la situazione di
Ragusa, dove nessun candidato ha
raggiunto il 50 per cento dei voti
necessari per essere eletto (servirà
dunque il ballottaggio).
Un po' in tutt'Italia è stata confermata
ancora una volta la teoria secondo la
quale quando il cittadini disertano le
urne il centrosinistra vince le
elezioni. L'affluenza è stata infatti
del 64,8%, mentre al primo turno era
stata del 76,6%.
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