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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 17 GIUGNO 2006
Arrestati Vittorio Emanuele e il portavoce di Fini. La destra: "Radiate il Pm"

REDAZIONE

Vittorio Emanuele di Savoia è stato ieri arrestato a Varenna, in provincia di Lecco ed è stato immediatamente trasferito nel carcere di Potenza. L'ordine di cattura è stato firmato dal Gip Alberto Iannuzzi su richiesta del pubblico ministero Henry John Woodcock. Sono state arrestate altre cinque persone, che però hanno beneficiato dei domiciliari. Tra questi c'è anche Salvatore Sottile, portavoce del leader di Alleanza Nazionale Gianfranco Fini. Sono tutti accusati di corruzione, concussione, istigazione alla corruzione, falso ideologico, riciclaggio e sfruttamento della prostituzione.
La notizia di questi arresti ha ovviamente causato un terremoto nel mondo politico. In particolare il centrodestra ha subito dato vita ad un linciaggio ai danni del Giudice Woodcock, che già in passato è stato protagonista di inchieste che avevano nel mirino personaggi noti al grande pubblico.
L'aennino Maurizio Gasparri ha chiesto l'intervento immediato del Consiglio Superiore della Magistratura affinché possa mettere a freno ad una Toga che lavora solo "per andare sui giornali". Dello stesso tono le dichiarazioni dell'ex missino Enzo Fragalà: "E' gravissimo che l'abuso della carcerazione preventiva venga usata ancora una volta per evidenti finalità politiche. Si ripete ai danni del principe di Savoia e di uno stimato giornalista come Salvatore Sottile il medesimo copione che distrusse l'immagine e la vita di Enzo Tortora insieme alla credibilità dell'amministrazione della Giustizia in Italia".
La forzista Maria Burani Procaccini avverte che "potrebbe trattarsi di un clamoroso errore giudiziario". "Se è così - aggiunge - bisognerà risarcire le vittime di questa vicenda ed assumere provvedimenti consequenziali".

 

Ancora più duro l'intervento di Gianfranco Rotondi della Dc: "Woodcock è lo stesso magistrato che cercò di incatenare il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Ora ci è riuscito con Vittorio Emanuele di Savoia. Se proverà le sue accuse, tanto di cappello. Se, invece, tutto finirà in una bolla di sapone e con clamore sui mass-media come avvenne per la vicenda Cossiga, chiedo sin da ora che, essendo Woodcock recidivo, paghi e venga immediatamente radiato con un provvedimento del Capo dello Stato".
Allo stesso modo la pensa Emanuele Filiberto, figlio di Vittorio Emanuele, che passa direttamente alle minacce: "E' l'ennesimo colpo pubblicitario di Woodcock. Spero che sia certo delle accuse che muove altrimenti sarà l'ultima volta che farà qualcosa".
Eppure, tanta indignazione appare molto strana considerando le dichiarazioni che Marina di Savoia ha rilasciato al quotidiano torinese La Stampa: "Mio fratello è un credulone, il figlio è un arrivista, la moglie una donna interessata al denaro. Non mi aspettavo tanto, ma era prevedibile che sarebbe successo qualcosa. Frequentava gentaglia, la feccia".

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