|
Il
leader del centrodestra Silvio
Berlusconi si è ieri lasciato andare ad
un ennesimo attacco violento contro gli
italiani. E, come sempre accade in
questi casi, dopo la reazione da parte
dell'Unione il Cavaliere ha ritrattato
le sue stesse dichiarazioni. Nel tardo
pomeriggio di ieri il numero uno di
Forza Italia ha definito "indegni" i
cittadini che voteranno per il "no" al
referendum sulla Riforma della
Costituzione del prossimo 25/26 giugno.
Una sorta di déjà vù, com'è noto
Berlusconi alla vigilia delle Politiche
del 2006 aveva infatti definito "coglioni"
gli elettori che avrebbero votato per il
centrosinistra.
Ieri il massimo esponente del partito
azzurro ha spiegato: "Nessun italiano
può sentirsi degno di essere tale se
domenica non sarà andato a dare il
proprio sì alla riforma costituzionale
che darà a questo Paese più democrazia e
libertà".
Inutile dire che il centrosinistra è
esploso davanti a queste esternazioni.
Il diessino Giuseppe Giulietti ha
spiegato che queste parole "sono la
migliore auto-definizione di
Berlusconi".
"Dopo il coglioni agli elettori di
sinistra, secondo Berlusconi chi non
vota sì non sarebbe degno di essere
italiano - gli ha fatto eco il leader
dell'Italia dei Valori Antonio Di Pietro
- spiace continuare ad assistere a
questa campagna denigratoria messa in
atto non solo verso l'Unione, ma
soprattutto verso i suoi elettori".
Poco dopo, come già detto, Berlusconi ha
fatto macchina indietro: "Mi riferivo a
chi non va a votare - ha giurato - mi
spiace se sono stato interpretato in
modo diverso. Se vince il no ci
inchineremo da democratici quali siamo
alla volontà degli italiani".
COMMENTA QUESTO ARTICOLo nel blog di
centomovimenti.com
|