|
In
occasione della tornata referendaria
sulla Riforma della Costituzione che si
terrà domenica e lunedì gli ex
presidenti della Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro e
Francesco Cossiga voteranno un
categorico no.
Ciampi, che già aveva espresso la sua
opinione in merito la scorsa settimana,
ieri è tornato sull'argomento nel corso
di un colloquio con il quotidiano romano
La Repubblica: "Voterò no per difendere
la nostra Costituzione, che è bella,
viva e più attuale che mai. Questa
riforma è fuori dalle regole. La Carta
si può cambiare ma rispettandone
l'essenza, e comunque assicurando
coerenza e funzionalità".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche
Scalfaro, per il quale questa riforma
offre al premier poteri da regime: "Noi
abbiamo già avuto una dittatura. Non c'è
bisogno di un altro dittatore creato
dalla democrazia". L'ex inquilino del
Colle si è quindi soffermato sulle
parole pronunciare alcuni giorni fa dal
leader della Lega Nord Umberto Bossi, il
quale aveva affermato che in caso di
sconfitta il Carroccio cercherà di
raggiungere la devoluzione anche per
"vie non democratiche".
"Le frasi di Umberto Bossi sono
inaccettabili e possono anche costituire
reato - ha tuonato - non amo polemizzare
con Bossi, ma penso che le sue parole
siano intollerabili".
Cossiga ha invece criticato le parole
del numero uno della Casa delle Libertà
Silvio Berlusconi, che ha definito
"indegni" gli italiani che non andranno
a votare per il sì.
"E così, oltre che immorale, sono anche
indegno di essere italiano - ha
affermato - e ora, che altro mi riserva
l'amico Silvio per il futuro?
Scismatico, eretico, apostata?".
COMMENTA QUESTO ARTICOLo nel blog di
centomovimenti.com
|