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"Non
mi fate parlare di queste cose. E'
terribile". Questa è la sola
dichiarazione che i giornalisti sono
riusciti a strappare al capo del Governo
uscente Silvio Berlusconi a proposito
dello scandalo che ha investito il mondo
del calcio.
Il giocattolo si è rotto - forse
stavolta in modo irrimediabile - e il
mondo politico appare sgomento.
"La realtà ha largamente superato
l'immaginazione, che non è diversa da
quella dei furbetti di quartiere - ha
commentato per esempio il centrista
Bruno Tabacci - questa vicenda non è
estranea a quelle delle truffe ai danni
dei risparmiatori, perché ci sono delle
società quotate con grande rischio per i
tifosi. Occorre intervenire con grande
fermezza".
E - ufficialmente proprio con questo
intento - il senatore di Forza Italia
Luigi Grillo (ex calciatore ed ex
allenatore) ha oggi presentato un
disegno di legge con il quale si chiede
che venga istituita una Commissione
parlamentare di inchiesta su questo
scandalo.
Sulla vicenda è poi intervenuto anche il
leader dell'Italia dei Valori Antonio Di
Pietro, il quale si è detto certo che
sia diventato necessario un "ricambio
generazionale della classe dirigente"
del mondo del pallone.
"La Magistratura ora farà il suo corso -
ha aggiunto - speriamo che questa
vicenda serva come punto di partenza per
permettere che da oggi anche lo sport, e
il calcio in particolare, siano più
puliti".
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