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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 15 MAGGIO 2006
Berlusconi è senza colpe: "Scudetti rubati"

Redazione

"Esigiamo che ci restituiscano i due scudetti che ci spettano. Siamo stanchi di subire ingiustizie". Il numero uno del Milan Silvio Berlusconi non ha dubbi: la Juventus ha truccato i campionati e alla sua squadra deve essere restituito ciò che le è stato tolto con la truffa.
Parole incredibili considerando che - se è vero che la Juventus è al centro di uno scandalo senza precedenti - anche la squadra del Cavaliere è rimasta invischiata nell'inchiesta della Magistratura.
Milan nei guai, insomma, tant'è vero che Adriano Galliani è stato costretto a mettersi sulla difensiva: "Qualcuno vuole trasformare il Milan da vittima a corresponsabile".

Un vero peccato che in queste ultime ore siano stati molti quelli che - individuando in Galliani proprio uno dei responsabili di quanto accaduto - hanno chiesto le sue dimissioni da presidente della Lega Calcio.
"Galliani se ne dovrebbe andare subito, e con lui tutti i vertici del calcio malato", ha per esempio tuonato il Presidente del Bologna, Alfredo Cazzola, mentre l'ex calciatore Gianni Rivera ha sentenziato: "In passato è sempre stato difficile avere le prove, forse chi governava impediva che uscissero".
"Berlusconi rivuole due scudetti? - commenta invece l'allenatore della Juventus Fabio Capello - ricordo solo che tra gli intercettati c'è anche un dipendente del Milan".
E persino il leghista Roberto Calderoli ieri invitava chiunque si sarebbe da lì a qualche ora aggiudicato lo scudetto (e a quel punto potevano vincerlo solo la Juve o il Milan) ad astenersi da "qualunque tipo di festeggiamento".

 

Ma, aldilà di un eventuale coinvolgimento del Milan in questa inchiesta, Silvio Berlusconi ha ben poco da fare la vittima.
Sono infatti numerosi coloro che ritengono il Governo di centrodestra corresponsabile di questo malcustume. Per l'ex commissario Ue alla concorrenza Mario Monti è stata infatti la politica, con un atteggiamento di "docile subordinazione e ricerca di consenso", a dare al calcio italiano la convinzione di essere "al di fuori e al di sopra della legge".
"E' ora che il mondo politico smetta di viziare il mondo del calcio - ha scritto in una lettera inviata al Corriere della Sera - contribuendo involontariamente ad indurlo ai vizi peggiori".

Tornando alle parole pronunciate ieri dal Cavaliere, è impossibile non citare quanto avvenne soltanto lo scorso 8 settembre a Roma. Mentre l'Italia era nell'occhio del ciclone per il "caso Fazio", il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ospitava a Palazzo Grazioli il direttore generale della Juventus Luciano Moggi, la stessa persona che secondo il Berlusconi di ieri pomeriggio gli ha truffato due scudetti.
Moggi uscì poco meno di un'ora dopo e tra le mani aveva il libro "Berlusconi ti odio", edito dalla Mondadori ed utilizzato per la propaganda elettorale del premier.
"Ho visto un mio amico che sta lì - aveva affermato Moggi all'uscita - in quel palazzo non c'è solo Berlusconi. Vi pare che se avessi dovuto fare una trattativa sarei andato a Palazzo Grazioli?".

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