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Lo
scandalo che ha travolto il calcio
italiano coinvolge ogni giorno di più il
mondo della politica. Alcuni giorni fa
la notizia che nelle intercettazioni era
implicato anche il figlio del leader
dell'Udeur Clemente Mastella, il quale
recentemente è stato nominato ministro
della Giustizia, oggi la comunicazione
che il figlio dell'esponente della
Margherita (ed ex premier) Ciriaco De
Mita è addirittura sotto inchiesta.
Giuseppe De Mita infatti è indagato
insieme ad altre persone per concorrenza
illecita con minacce o violenza.
La situazione è molto compromettente per
numerosi politici di diversi partiti (è
sufficiente pensare alle intercettazioni
che hanno coinvolto gli ex ministri
Giuseppe Pisanu e Domenico Siniscalco,
per non parlare poi del capo
dell'opposizione Silvio Berlusconi,
proprietario di una delle squadre
nell'occhio del ciclone), e c'è già
qualcuno, come il leader dell'Udc Pier
Ferdinando Casini, che si dice convinto
che l'intero scandalo alla fine "svanirà
in una bolla di sapone".
D'altra parte, quando alcuni giorni
Pellegrino Mastella è finito nel mirino
dei media a causa di questa vicenda,
papà Clemente aveva subito annunciato
una sua iniziativa da Guardasigilli per
arrestare la pubblicazione sui giornali
delle intercettazioni telefoniche (vale
a dire la stessa cosa che annunciò il
Cavaliere quando le intercettazioni
riguardavano il mondo delle banche). E
si fa sempre più probabile l'ipotesi che
il centrista manderà presto una
ispezione nelle Procure che indagano
sullo scandalo del pallone.
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