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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 30 MAGGIO 2006
Mastella dice sì alla Grazia a Sofri. L'Italia dei Valori perplessa

REDAZIONE

Contrariamente a quanto aveva sempre fatto il suo predecessore Roberto Castelli, il nuovo ministro della Giustizia Clemente Mastella dice sì al provvedimento di Grazia nei confronti dell'ex leader di Lotta continua Adriano Sofri, condannato a 22 di carcere per l'omicidio del Commissario Luigi Calabresi.
"Entro la fine dell'anno arriverà la grazia per Adriano Sofri - ha spiegato nel corso di un'intervista al settimanale Gente - la Corte Costituzionale ha stabilito che sia il presidente della Repubblica a concedere la grazia, ma per quanto mi riguarda come ministro della Giustizia, io sono pronto a mettere la mia firma. E' una persona molto malata a cui si può offrire un gesto di spontanea umanità. Spiegherò che concedere la grazia come gesto di umanità a un uomo che vive gravi problemi di salute non significa automaticamente scomodare la categoria del perdono. Una categoria che attiene solo alla libera coscienza di ognuno".

 

Dichiarazioni, quelle del numero uno dei Popolari Udeur, che sono state accolte con qualche perplessità dall'Italia dei Valori di Antonio Di Pietro. "Premesso che, secondo quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, i poteri di Grazia spettano al Presidente della Repubblica - ha affermato Nello Formisano - ribadiamo il fatto che nella faccenda legata alla grazia per Adriano Sofri chi è la vittima non è colui che è stato giudicato colpevole, ma la famiglia del Commissario Calabresi. Noi ci siamo sempre dichiarati contrari ad atti di clemenza o di grazia concessi a furor di popolo, ma a questo punto ci rimettiamo rispettosamente alla volontà del Capo dello Stato".

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