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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 10 MARZO 2006
Diritti umani: gli Stati Uniti contro l'Italia di Berlusconi
REDAZIONE

Le "pagelle" relative alle violazioni dei diritti umani stilate dal Dipartimento di Stato americano anche quest'anno non hanno riservato grosse sorprese. Secondo il Dipartimento di Stato Usa, i "nemici" della libertà sono sempre gli stessi e su tutti Pechino, L'Avana e Teheran.
La novità di quest'anno è sicuramente la severità con la quale è affrontato il caso Italia. Un paese, quello fotografato dal ministero Usa, dove è lontanissima la parità di diritti tra l'uomo e la donna, dove le carceri sono sovraffollate, dove la polizia fa spesso uso della violenza (in particolare contro gli extracomunitari) e, soprattutto, dove il sistema giudiziario è estremamente lento, a tutto vantaggio dei cittadini più ricchi (che rinviano all'infinito i processi a proprio carico grazie a ricorsi e appelli).

 

Sorprendente, agli occhi del governo americano, il caso di uno di questi ricchi cittadini, quello di Silvio Berlusconi. Nel rapporto (ben ventidue le pagine dedicate al nostro Paese), vengono evidenziati i benefici ottenuti dall'imputato Silvio Berlusconi grazie alle leggi del Governo di Silvio Berlusconi. E, in particolare, vengono evidenziati i processi Lodo Mondadori e All Iberian, procedimenti nei quali il Cavaliere è stato prosciolto per prescrizione in ossequio alle nuove normative emanate dall'Esecutivo.

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