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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 9 NOVEMBRE 2006
Ex Cirielli, l'ora della verità
Stefano Santachiara

Se n'è accorto pure Mastella. "Uno degli indulti permanenti della giustizia italiana è rappresentato dalle prescrizioni. Nessuno dice che vanno in prescrizione tantissimi reati e quindi tanti delinquenti, tanti da processare, finiscono latitanti o sono in attesa di un giudizio che non arriva mai». Ragion per cui va riscritta la Ex Cirielli:" Potrebbe prevedersi che il termine di prescrizione - dice Mastella - continui a decorrere esclusivamente nel caso di impugnazione da parte del Pm, mentre resti sospeso nel caso di impugnazione dell'imputato". Sacrosanto "riscrivere", ma diciamo pure spazzare via una legge che riducendo drasticamente i tempi di prescrizione sta mandando in fumo migliaia di processi e peggio ancora farà in futuro, sulla pelle delle vittime e della comunità. Tra l'altro cancellerà anche l'eventuale condanna di Silvio Berlusconi, imputato per corruzione di un testimone, ossia di aver comprato il silenzio del creatore della galassia offshore di Fininvest, l' avvocato David Mills, in due processi in cui Berlusconi era accusato di tangenti alla Guardia di Finanza e per i fondi neri del conto All Iberian. Le prove documentali in mano alla Procura sono schiaccianti: la doppia confessione di Mills, che prima con una lettera al suo commercialista inglese e poi davanti ai pm milanesi, ammette di aver ricevuto 600mila dollari da Bernasconi per conto di Berlusconi per non dire tutta la verità ai giudici, tenendo fuori dai guai il Cavaliere. Poi ovviamente ha ritrattato, mentre la Difesa continua a giurare di avere le prove che i soldi provenivano da un armatore napoletano, un tale Attanasio. Che però smentisce e al momento del passaggio di denaro si trovava in carcere. Una situazione difficile per Berlusconi, ma il reato, già beneficiario di 3 anni di sconto per l'indulto, andrà in prescrizione nel febbraio 2008 grazie all'ex Cirielli.

Una legge talmente scandalosa da venir disconosciuta persino dal promotore, contenente anche una bella norma che vieta il carcere agli ultrasettantenni. E' il caso di Cesare Previti, che si trova ai domiciliari in attesa di poter essere affidato ai servizi sociali grazie al combinato disposto tra l'indulto, che riduce da 6 a 3 anni la sua condanna definitiva per corruzione, e la legge Simeone Saraceni. Puta caso, anche un certo Silvio Berlusconi ha spento 70 candeline in ottobre. Certo l'abolizione dell' ex Cirielli non risolverà comunque un problema tutto italiano, visto che la soglia della salvifica prescrizione veniva raggiunta spesso anche prima, soprattutto dai tanti imputati eccellenti(meglio ancora se politici che possono opporre legittimi impedimenti): il Cavaliere ne può vantare diverse, dal finanziamento illecito alla corruzione, mentre la più pesante è quella di Giulio Andreotti, prescritto per il reato di "associazione a delinquere con Cosa Nostra commesso fino alla primavera del 1980"(all'epoca non esisteva l'imprescrivibile associazione mafiosa). La soluzione sarebbe fare come negli Stati Uniti, dove la prescrizione si calcola solo durante le indagini. Una volta iniziato il processo non ci sono né cavilli né tecniche dilatorie che tengano: si va a sentenza con la condanna di un reo o l'assoluzione di un innocente. Non esiste negli Usa la figura del colpevole impunito.
L'uscita di Mastella sulla prescrizione ovviamente discende da una catena di mea culpa dalla nobile motivazione: il terrore degli elettori, indignati per la mancata cancellazione delle leggi vergogna e per l'approvazione di un indulto di 3 anni che sta rendendo gli onesti meno sicuri e i criminali impuniti. Sono 24400 i detenuti già rimessi in circolazione, e 9 su 10 i processi che si celebreranno inutilmente a carico di condannati, imputati e indagati per reati fino al maggio 2006. Assassini, titolari di aziende che hanno provocato la morte, l'infortunio o la malattia di lavoratori, schiavisti, violentatori, trafficanti di droga, sfruttatori di prostitute, inquinatori, evasori fiscali, falsificatori di bilanci, bancarottieri, corrotti e corruttori.

 

Tra i Vip beneficiari dell'indulto troviamo Tanzi e Cragnotti, il principino Savoia, Sottile e gli altri coinvolti nello scandalo di vallettopoli e delle tangenti in cambio di slot machines irregolari nei casinò, l'ex governatore della Puglia Raffaele Fitto e gli Angelucci indagati per tangenti in cambio di appalti per le cliniche, Fazio, Fiorani, Ricucci, Consorte per il ramo scalate illecite, Moggi e gli indagati di calciopoli, il mago Do Nascimento che potrà ricongiungersi con Wanna Marchi, e gli altrettanto inseparabili Previti e Berlusconi. L'ondata di fax, lettere e e-mail a giornali e partiti, le contestazioni ai dibattiti e alle Feste dell'Unità di questi mesi, più che i fantomatici sondaggi interni dei giorni scorsi, hanno costretto all'autocritica chi rischia di perdere quote di potere. Cosi Piero Fassino, a nome dei Ds, e a seguire tutti gli altri, compreso il Ministro degli Interni Amato. Rimasto solo a difendere l'indifendibile, attaccato strumentalmente da destra e con "sofferenza" da sinistra, Mastella ora decide di proporre la riscrittura dell'ex Cirielli, congelando la prescrizione quando ricorrono le Difese. In sostanza dimettendosi da parafulmine, da colui che avrebbe dovuto assumere le colpe della mancata discontinuità col governo precedente e la paternità di ogni legge-vergogna a partire dall'indulto voluto in primis dagli amichetti di Previti e Consorte. Ora che Mastella ha aperto la strada rutelliani, prodiani, Sinistra Ds, verdi e comunisti metteranno all'ordine del giorno l'abolizione della prima legge vergogna? Anna Finocchiaro continuerà, come fece dalle colonne del Foglio di Ferrara, a criticare solo la parte dell'ex Cirielli che punisce i recidivi? Chi resterà, nei Ds e nella Margherita, a fare da scudo col corpo ad imputati eccellenti come un certo Silvio Berlusconi?

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