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Se
n'è accorto pure Mastella. "Uno degli
indulti permanenti della giustizia
italiana è rappresentato dalle
prescrizioni. Nessuno dice che vanno in
prescrizione tantissimi reati e quindi
tanti delinquenti, tanti da processare,
finiscono latitanti o sono in attesa di
un giudizio che non arriva mai». Ragion
per cui va riscritta la Ex Cirielli:"
Potrebbe prevedersi che il termine di
prescrizione - dice Mastella - continui
a decorrere esclusivamente nel caso di
impugnazione da parte del Pm, mentre
resti sospeso nel caso di impugnazione
dell'imputato". Sacrosanto "riscrivere",
ma diciamo pure spazzare via una legge
che riducendo drasticamente i tempi di
prescrizione sta mandando in fumo
migliaia di processi e peggio ancora
farà in futuro, sulla pelle delle
vittime e della comunità. Tra l'altro
cancellerà anche l'eventuale condanna di
Silvio Berlusconi, imputato per
corruzione di un testimone, ossia di
aver comprato il silenzio del creatore
della galassia offshore di Fininvest, l'
avvocato David Mills, in due processi in
cui Berlusconi era accusato di tangenti
alla Guardia di Finanza e per i fondi
neri del conto All Iberian. Le prove
documentali in mano alla Procura sono
schiaccianti: la doppia confessione di
Mills, che prima con una lettera al suo
commercialista inglese e poi davanti ai
pm milanesi, ammette di aver ricevuto
600mila dollari da Bernasconi per conto
di Berlusconi per non dire tutta la
verità ai giudici, tenendo fuori dai
guai il Cavaliere. Poi ovviamente ha
ritrattato, mentre la Difesa continua a
giurare di avere le prove che i soldi
provenivano da un armatore napoletano,
un tale Attanasio. Che però smentisce e
al momento del passaggio di denaro si
trovava in carcere. Una situazione
difficile per Berlusconi, ma il reato,
già beneficiario di 3 anni di sconto per
l'indulto, andrà in prescrizione nel
febbraio 2008 grazie all'ex Cirielli.
Una legge talmente scandalosa da venir
disconosciuta persino dal promotore,
contenente anche una bella norma che
vieta il carcere agli ultrasettantenni.
E' il caso di Cesare Previti, che si
trova ai domiciliari in attesa di poter
essere affidato ai servizi sociali
grazie al combinato disposto tra
l'indulto, che riduce da 6 a 3 anni la
sua condanna definitiva per corruzione,
e la legge Simeone Saraceni. Puta caso,
anche un certo Silvio Berlusconi ha
spento 70 candeline in ottobre. Certo
l'abolizione dell' ex Cirielli non
risolverà comunque un problema tutto
italiano, visto che la soglia della
salvifica prescrizione veniva raggiunta
spesso anche prima, soprattutto dai
tanti imputati eccellenti(meglio ancora
se politici che possono opporre
legittimi impedimenti): il Cavaliere ne
può vantare diverse, dal finanziamento
illecito alla corruzione, mentre la più
pesante è quella di Giulio Andreotti,
prescritto per il reato di "associazione
a delinquere con Cosa Nostra commesso
fino alla primavera del 1980"(all'epoca
non esisteva l'imprescrivibile
associazione mafiosa). La soluzione
sarebbe fare come negli Stati Uniti,
dove la prescrizione si calcola solo
durante le indagini. Una volta iniziato
il processo non ci sono né cavilli né
tecniche dilatorie che tengano: si va a
sentenza con la condanna di un reo o
l'assoluzione di un innocente. Non
esiste negli Usa la figura del colpevole
impunito.
L'uscita di Mastella sulla prescrizione
ovviamente discende da una catena di mea
culpa dalla nobile motivazione: il
terrore degli elettori, indignati per la
mancata cancellazione delle leggi
vergogna e per l'approvazione di un
indulto di 3 anni che sta rendendo gli
onesti meno sicuri e i criminali
impuniti. Sono 24400 i detenuti già
rimessi in circolazione, e 9 su 10 i
processi che si celebreranno inutilmente
a carico di condannati, imputati e
indagati per reati fino al maggio 2006.
Assassini, titolari di aziende che hanno
provocato la morte, l'infortunio o la
malattia di lavoratori, schiavisti,
violentatori, trafficanti di droga,
sfruttatori di prostitute, inquinatori,
evasori fiscali, falsificatori di
bilanci, bancarottieri, corrotti e
corruttori.
Tra i Vip
beneficiari dell'indulto troviamo
Tanzi e
Cragnotti, il principino Savoia, Sottile
e gli altri coinvolti nello scandalo di
vallettopoli e delle tangenti in cambio
di slot machines irregolari nei casinò,
l'ex governatore della Puglia Raffaele
Fitto e gli Angelucci indagati per
tangenti in cambio di appalti per le
cliniche, Fazio, Fiorani, Ricucci,
Consorte per il ramo scalate illecite,
Moggi e gli indagati di calciopoli, il
mago Do Nascimento che potrà
ricongiungersi con Wanna Marchi, e gli
altrettanto inseparabili Previti e
Berlusconi. L'ondata di fax, lettere e
e-mail a giornali e partiti, le
contestazioni ai dibattiti e alle Feste
dell'Unità di questi mesi, più che i
fantomatici sondaggi interni dei giorni
scorsi, hanno costretto all'autocritica
chi rischia di perdere quote di potere.
Cosi Piero Fassino, a nome dei Ds, e a
seguire tutti gli altri, compreso il
Ministro degli Interni Amato. Rimasto
solo a difendere l'indifendibile,
attaccato strumentalmente da destra e
con "sofferenza" da sinistra, Mastella
ora decide di proporre la riscrittura
dell'ex Cirielli, congelando la
prescrizione quando ricorrono le Difese.
In sostanza dimettendosi da parafulmine,
da colui che avrebbe dovuto assumere le
colpe della mancata discontinuità col
governo precedente e la paternità di
ogni legge-vergogna a partire
dall'indulto voluto in primis dagli
amichetti di Previti e Consorte. Ora che
Mastella ha aperto la strada rutelliani,
prodiani, Sinistra Ds, verdi e comunisti
metteranno all'ordine del giorno
l'abolizione della prima legge vergogna?
Anna Finocchiaro continuerà, come fece
dalle colonne del Foglio di Ferrara, a
criticare solo la parte dell'ex Cirielli
che punisce i recidivi? Chi resterà, nei
Ds e nella Margherita, a fare da scudo
col corpo ad imputati eccellenti come un
certo Silvio Berlusconi?
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