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La
Casa delle Libertà è nuovamente
infuriata con la Rai. Ieri il forzista
Sandro Bondi ha criticato con forza la
decisione del presentatore Fabio Fazio
di invitare nello studio della
trasmissione "Che tempo che fa", il
ministro dell'Economia Tommaso Padoa
Schioppa.
"Fazio ha inaugurato una nuova forma di
par condicio - ha tuonato l'esponente
azzurro - quella di correre in soccorso
del governo in difficoltà intervistando
il ministro del Tesoro ed eliminando
dall'informazione ogni contraddittorio,
fatte salve le sue domande accomodanti e
simpatetiche".
Ancora più pesanti le accuse a Lucia
Annunciata, che nel fine settimana ha
intervistato il giornalista Enrico
Deaglio, il quale ha parlato del film di
prossima uscita "Uccidete la Democrazia"
(nel quale si parla dei presunti brogli
messi in atto dalla Casa delle Libertà
nel corso delle elezioni 2006).
"E' stata una patacca, spacciata per
moneta buona, coniata da un
professionista del giornalismo militante
- ha affermato l'aennino Mario Landolfi
- il livello di decenza oltre il quale
la faziosità diviene disinformazione, e
la cordialità con il governo amico
sfocia in aperto collateralismo. Senza
che un esponente della parte politica
accusata potesse replicare".
Infuriato anche Gregorio Fontana, di
Forza Italia: "Nessuno contesta la
libertà di Deaglio di avanzare tesi
sgangherate e fantasiose, ma il problema
è che, davanti ad accuse fatte sul
servizio pubblico, le istituzioni devono
rispondere facendo la propria parte".
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