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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 24 NOVEMBRE 2006
Gay, proprio come me
Sara Dellabella

Il Buon Lino Banfi, da nonno innocuo si è trasformato nel "Padre delle Spose" suscitando l'ira di molti dei suoi nipoti traditi. L'attore ha avuto il coraggio di cambiare, o meglio dire di svelare una parte di se. La fiction parte proprio da un'esperienza familiare, rivela l'attore, che ha voluto osare tanto portando l'omosessualità in prima serata in quel piccolo paese ben pensante che è RAI1, in un provincialismo televisivo talvolta più gretto e chiuso di quello di certe realtà di paese. Un film totalmente privo di scene imbarazzanti, che però non ha mancato di suscitare le ire, le paure e i timori di molti. La cosa probabilmente è stata cosi contestata perchè è chiaro a tutti che si fa molta più fatica ad accettare un modello di omosessualità femminile che non maschile. La figura della donna da sempre è legata a quella della maternità, e la violazione della legge naturale è sempre più grave quando colpisce una donna, destinata fin dalla nascita al compito della riproduzione della specie.
La cosa più grave è che in Italia ancora sia tutto un tabù. Che nelle famiglie se ne parli apparentementente con disinvoltura con la speranza che ai propri figli non passi mai per la testa l'idea di essere Gay.
Un'apertura mentale solo di facciata, che svela il proprio imbroglio in occasioni come queste, quando per un'innocente fiction si grida alla censura. Come se la parola "amore" conoscesse la differenza di sesso. Come se una storia finita male facesse male solo agli eterosessuali. Invece ci sono persone che pur di non offendere il comune senso del pudore sono costrette a vivere le proprie gioie e i propri dolori in silenzio, anche di fronte ai propri amici e familiari più stretti. Silenzi, che fanno male soprattutto quando uno avrebbe voglia di urlare e piangere, proprio come fanno tutti.

 

I gay e le lesbiche non sono una setta, ma persone come tutte le altre, che amano, soffrono, lavorano e studiano proprio come tutti gli altri. Non sono "gli altri" ma spesso sono quelli che ci stanno vicino, ma che non escono allo scoperto per la paura di ferirci o stupirci troppo. Sono i nostri amici, spesso i figli che non vogliamo vedere, sono quelli che ci riempiono la vita e che noi stessi condanniamo ad una vita di cose taciute.
Gli omosessuali sono proprio tali e quali a noi. Quando ce lo metteremo in testa?

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