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Non
sono piaciuti agli esponenti del
centrodestra i servizi mandati in onda
dalla Rai subito dopo il varo della
Legge Finanziaria 2007 da parte del
Governo dell'Unione.
Secondo il forzista Paolo Bonaiuti,
infatti, "quasi tutto il servizio
pubblico era inginocchiato davanti a
Palazzo Chigi".
"Il vecchio panino non c'è più perché
hanno buttato via il pane, ovvero la
sostanza, ed è rimasta la solita stantia
mortadella di Prodi - ha attaccato il
portavoce del capo delle opposizioni
Silvio Berlusconi - complimenti per la
correttezza dell'informazione".
Accuse che sono state rispedite al
mittente dal centrosinistra. Secondo
Fabio Evangelisti, dell'Italia dei
Valori, le polemiche sulla Rai sono
"ridicole e pretestuose".
"Credo che invece sia da apprezzare
l'inversione di tendenza che il sistema
di informazione nazionale sta
cominciando a mettere in atto e che,
finalmente, pone come obiettivo
principale l'informazione ai cittadini -
ha aggiunto - in un paese normale è
normale dare voce al presidente del
Consiglio e al ministro dell'Economia
per illustrare ai cittadini le ragioni,
gli obiettivi e i principi che hanno
ispirato questa prima Finanziaria del
Governo Prodi. Una cosa però è certa,
nel nostro Paese permane il problema
dell'informazione fin quando non si
supererà il duopolio Rai/Mediaset. A
questo punto, i colleghi della Cdl si
consolino con le reti di Berlusconi e
con le dirette fiume del loro presidente
messe in onda dal tg di Fede, per nostra
fortuna non più da palazzo Chigi".
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