PRIMA PAGINA

POLITICA

ECONOMIA

GIUSTIZIA

INFORMAZIONE

ESTERI

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 21 OTTOBRE 2006
Dimissioni e moralismo
Gabriele Vecchione
 

Come diceva la giornalista russa uccisa per le sue inchieste sulla Cecenia Anna Politkovskaja, “io non lotto per nessuna causa, sono solo una giornalista. E il compito del giornalista è informare”. L’informazione ha un potere esplosivo, ed è per questo che il potere spesso tenta di sottometterla. Se il popolo italiano fosse stato adeguatamente informato sull’esito devastante del processo Andreotti quando il centrodestra lo candidava a Presidente del Senato, sarebbe sceso in piazza (eccesso di fiducia nella reattività del popolo italico?). Oppure, in seguito ad una notizia, si possono fare cattivi pensieri: come quelli suscitati dalle notizie che giungono dall’estero. Non quelle che ci arrivano da dittature liberticide e nefaste comuniste o teocratiche dell’America latina, dell’Asia Minore o dell’Asia orientale, ma una notiziola proveniente dalla Svezia. Il ministro della cultura Cecilia Stego Chilo si è dimessa perché non pagava il canone tv da 16 anni. Due giorni prima si era dimesso il ministro del commercio Maria Borelius perché non aveva pagato tutti i contributi alla tata del figlio. Come quando si leggono Le Storie di Tucidide e Pericle traccia le caratteristiche della democrazia ateniese, si pensa inevitabilmente alla nostra democrazia malata o quando si legge Tomasi di Lampedusa si pensa che egli sia stato il miglior filosofo politico italiano, quando ho letto che l’opinione pubblica svedese non aveva tollerato questi due scandali (che da noi neanche sarebbero tali, ma una prassi) ho pensato a Giuliano Ferrara e ai suoi insegnamenti: “Sul piano pubblico il rispetto della moralità è semplice moralismo” oppure: “Solo il corpo elettorale e non i giudici può condannare e assolvere coloro che dalla sovranità popolare derivano direttamente il proprio potere”. O a Mastella (“la politica è fatta di convinzioni e convenienze. Ma la convenienza dev’essere anche mia”), per il quale potremmo citare un archivio intero di richieste di assunzione dei tarallucci e vino come stile di vita. Si capisce, in Italia nessuno va a guardare se un ministro paga il canone della tv quando l’ex Presidente del Consiglio ha tre processi pendenti per corruzione e appropriazione indebita ed alle spalle sei prescrizioni ed una condanna. Oppure quando uno che è stato 7 volte premier ha “concretamente” commesso il reato per associazione a delinquere con Cosa Nostra. Quando un parlamentare ancora in carica è stato condannato a 6 anni per corruzione di alcuni magistrati ed un altro a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa ed è stato dichiarato pienamente al servizio di Cosa Nostra. Quando il viceministro dell’Economia attuale è stato condannato definitivamente nel 2001 per abusivismo edilizio, per via di alcuni ampliamenti illeciti nella sua casa a Pantelleria, a 10 giorni di arresto e 20 milioni di ammenda. Quando il viceministro dei Trasporti Cesare De Piccoli è stato prescritto per aver ricevuto dalla Fiat alcune centinaia di milioni su tre conti in Svizzera. Erano tangenti “finalizzate alla campagna elettorale della corrente politica veneta facente capo all'onorevole Massimo D'Alema”.
Un politico italiano che viola le leggi viene protetto da tutto il Parlamento e l’opinione pubblica, se non tace, fa da appendice all’oligarchia politica; un politico svedese che viola le leggi, o semplicemente non dà il buon esempio, viene invitato dall’opinione pubblica a starsene a casa. Le dimissioni e l’etica pubblica in Italia non esistono più.
Kant nel saggio “Per la pace perpetua” scriveva: “non può esistere dunque alcun conflitto tra la politica in quanto dottrina pratica del diritto e la morale in quanto anch’essa dottrina del diritto, ma teorica (…) La politica dice: siate prudenti come serpenti; la morale aggiunge (come condizione limitativa): e candidi come colombe (…) “l’onestà è meglio di ogni politica” è infinitamente al di sopra di ogni obiezione, ed è anzi l’insostituibile condizione della politica”. Moralista ante litteram?

COMMENTA QUESTO ARTICOLo nel blog di centomovimenti.com

 

Google
Web www.centomovimenti.com
CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PAGINA

ALTRE NOTIZIE

 

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"