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L’ultima
frontiera del pellegrinaggio, i voli della
compagnia aerea vaticana. In barba ai
pellegrini di tutti i tempi, ai viandanti di
Santiago di Compostela, al treno bianco
diretto a Lourdes. Come dire che i peccati
possono essere espiati direttamente al Check
in, senza sudare e soffrire troppo. Anche la
fede s’è fatta low cost, assumendo quell’aspetto
plastico ed asettico da cui tante volte i
fedeli rifuggono con qualche pater noster.
Anche quell’ultimo baluardo di turismo
conservatore, fatto di riti e di un po’ di
sana sofferenza, della ricerca della
perfetta letizia francescana va a farsi
benedire. E se i poggiatesta ribadiscono che
l’incontro con Dio arriverà, viene tanto da
pensare che la fede sia solo una questione
di quota.
Una Parrocchia
ambulante o una normalissima compagnia
aerea, con hostess vestite con divise
orrende? Passano impacchettati snack o
piccoli rosari per sgranare la paura
dell’alta quota? E considerando che la
flotta appartiene ufficialmente a Bud
Spencer, presidente onorario della società
aerea, è lecito chiedersi se anche lui sia
rimasto vittima della penitenza di qualche
cardinale nostrano.
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