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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 29 AGOSTO 2007
Dio ad alta quota
Sara Dellabella

L’ultima frontiera del pellegrinaggio, i voli della compagnia aerea vaticana. In barba ai pellegrini di tutti i tempi, ai viandanti di Santiago di Compostela, al treno bianco diretto a Lourdes. Come dire che i peccati possono essere espiati direttamente al Check in, senza sudare e soffrire troppo. Anche la fede s’è fatta low cost, assumendo quell’aspetto plastico ed asettico da cui tante volte i fedeli rifuggono con qualche pater noster. Anche quell’ultimo baluardo di turismo conservatore, fatto di riti e di un po’ di sana sofferenza, della ricerca della perfetta letizia francescana va a farsi benedire. E se i poggiatesta ribadiscono che l’incontro con Dio arriverà, viene tanto da pensare che la fede sia solo una questione di quota.

 

Una Parrocchia ambulante o una normalissima compagnia aerea, con hostess vestite con divise orrende? Passano impacchettati snack o piccoli rosari per sgranare la paura dell’alta quota? E considerando che la flotta appartiene ufficialmente a Bud Spencer, presidente onorario della società aerea, è lecito chiedersi se anche lui sia rimasto vittima della penitenza di qualche cardinale nostrano.

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