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Nuovi
attacchi contro i Dico nel fine
settimana da parte della Chiesa
Cattolica. Il presidente della Cei
monsignor Angelo Bagnasco ha spiegato
che "il no ai Dico è nel rispetto di un
principio etico, caduto il quale si apre
la strada a situazioni che oggi ci
scandalizzano, come l'incesto e la
pedofilia, ma che domani, caduto il
criterio di giudizio oggettivo per
giudicare il bene e il male si
potrebbero anche legalizzare con la
regola delle maggioranze vestite di
democrazia".
Affermazioni che hanno lasciato di
stucco i membri della sinistra.
Il segretario dello Sdi Enrico Boselli
ha condannato la volontà di Bagnasco di
gettare benzina sul fuoco e delle
gerarchie vaticane di estremizzare il
confronto".
"Le dichiarazioni di Bagnasco sono a dir
poco incredibili e, soprattutto,
inaccettabili - ha tuonato il comunista
Marco Rizzo - le pesantissime
interferenze della Chiesa cattolica
nella politica italiana sono così
intollerabili da farci chiedere la
revisione dl Concordato. Un motivo in
più per votare subito il pdl sui Dico".
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