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Troppa
disattenzione ai fenomeni sociali di
integrazione
Lei sembra di godere dei favori sia delle
donne di destra sia di quelle di sinistra,
possiede la determinazione delle une e la
maniera delle altre.
Con la sinistra, non credo proprio di
azzeccarci niente. Però, certo, le battaglie
che sto mettendo al centro della mia
attività politica, sembrano essere condivise
o, comunque, seguite, da quelle donne che
stanno nell’altro schieramento.
Per il resto, sono una donna di destra e
convinta di esserlo con delle posizioni
molto rigorose, da questo punto di vista,
che tutti conoscono.
Ha mostrato coraggio lanciando un allarme
al Paese tacciandolo di disattenzione nei
riguardi di una fenomenologia che tra
qualche tempo ci travolgerà: l’integrazione.
Sono convinta che sia la sfida del futuro.
La sfida nostra e dei nostri figli dove
viene minacciata la nostra sicurezza. La
posta in gioco è alta.
Troppi politici sono impregnati di
politically correct, da un falso buonismo e,
in questo falso buonismo, ci stanno portando
a quello che vedremo tra qualche anno,
quando sarà troppo tardi per poter tornare
indietro.
Occorre determinazione, occorre rigore.
Braccia aperte a quanti vengono in Italia
con i pilastri della legge Bossi-Fni senza
abbassare la testa. Dobbiamo mettere la
centro la nostra cultura, le nostre leggi,
le nostre tradizioni senza cedimenti, senza
soccombere. Vedo, in giro, molte teste
abbassate.
Difende le
donne islamiche dai soprusi, apparentemente
qualcuno potrebbe dire che la Santanchè ce
l’ha con l’Islam.
No.
Lo faccio invece proprio perché ho fede
nell’Islam moderato, nell’Islam riformista.
Mi stanno a cuore le donne islamiche.
La mia posizione si rivolge soprattutto alle
donne, alle madri italiane che vogliono
garantire ai propri figli, ai nostri figli,
una sana integrazione ed una pacifica
convivenza.
Non è che, con questo modo di fare, mi
riferisco all’uso del velo, si rischia di
voler aiutare la vecchietta ad attraversare
la strada anche contro la sua volontà?
No. Quella proposta di legge che tende a
vietare l’uso del velo nelle scuole, è una
legge di libertà. Se noi non liberiamo le
donne, sarà sempre più difficile parlare di
integrazione.
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