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Oggi, compagne
e compagni (e continuerò a chiamarvi tali),
siamo tutti insieme – e uniti – a costruire
la grande casa, il grande partito dei
democratici. Un luogo di aggregazione che è
dettato dalla Storia. Un punto di incontro
che non sia la mera sommatoria di due o tre
partiti, ma il fiorente abbraccio tra
società civile, movimenti, associazioni,
cittadini, cani, porci e latitanti. Oggi noi
siamo impegnati in tutto questo. E' questo
meraviglioso popolo del centrosinistra che
ce lo chiede ormai a gran voce. E' dalle
salde fondamenta delle culture del '900 –
socialismo, cattolicesimo democratico,
radicalismo, liberalismo, terrorismo,
stalinismo – che costruiremo questa grande
casa democratica. Nel nostro pantheon
ideale dunque vi possono figurare:
-
·
Bettino Craxi e le vittime della
persecuzione giudiziaria 1992–'94:
l'ondata di riforme laiche, innovatrici e
soprattutto riformiste intraprese da Craxi,
punta di diamante di un progetto di
rinnovamento, fu sacrificata da uno spirito
giacobino, forcaiol – hegeliano e
giustizialista da parte di una magistratura
politicizzata che con false accuse fermò la
classe dirigente dell'epoca per scendere
essa stessa in politica, appoggiata da
moralisti alla Berlinguer. Dobbiamo, care
compagne e cari compagni, ripartire ed
essere animati da quel formidabile spirito
innovativo di Craxi, capro espiatorio
sacrificato sull'altare del codice penale.
-
Renato
Curcio: Non si può – sono convinto che
qualche tribunale della ragione ce ne
chiederebbe conto – ignorare la portata
delle idee di queste fine intellettuale e
profondo pensatore del nostro tempo,
sprezzantemente definito "irriducibile" da
critici fascisti ingenerosi. Egli
rappresenta per tutti noi un personaggio
da tenere in grande considerazione, per il
suo impegno, la sua fermezza, la sua
fedeltà a valori incredibilmente attuali.
Il suo contributo politico – a cui noi
tutti dobbiamo attingere a man bassa – è
ampiamente condivisibile e riassumibile in
una massima: ogni alternativa
proletaria al potere è - fin dall'inizio -
politico-militare, nel senso che la lotta
armata cittadina costituisce la via
principale alla lotta di classe. Ad
intuizioni nobili come questa dobbiamo la
più ampia riflessione.
-
Adriano
Sofri: Questo romantico pensatore
senza tetto sul capo e santi in paradiso
offre spesso a tutti noi compagni e
persone di buon senso ottimi spunti di
riflessioni dall'alto della sua conoscenza
dell'intero scibile umano. Non può non
stare nel nostro pantheon. Un
letterato impegnato: l'abbiamo visto
manifestare con dei compagni contro la
pena di morte (eccetto quella, ça va
sans dir, dei commissari di polizia) e
l'abbiamo letto tutti battersi stoicamente
e disinteressatamente nella grande
campagna a favore di quella conquista di
civiltà che è stata l'indulto.
-
Massimiliano Cencelli: Cari compagni,
dopo tante illazioni e campagne di
disinformazione, esaltiamo questo teorico
dell'algebra, del determinismo,
dell'equità. Lo merita! Con la sua
scienza, il suo opportuno realismo, oggi è
il vero ideologo di qualunque partito,
distributore di giustizia sociale e
poltrone come nessuno. E' anche grazie a
lui che oggi occupiamo con i nostri uomini
ogni carica pubblica e abbiamo formato un
governo da centodue pezzi.
-
I servizi
segreti deviati.
Dopo anni e anni di killeraggio
politico-mediatico, dobbiamo rivalutare
l'importanza ed il ruolo, a maggior
ragione dopo l'11 settembre, che hanno
assunto i nostri Servizi. Rimuovere il
passato e guardare al futuro, con
rinnovata fiducia. Per questo, numi
tutelari del nostro nuovo grande Partito
saranno Pio Pompa e Nicolò Pollari, che
hanno già trovato una sistemazione
rispettivamente al ministero della Difesa
e al Consiglio di Stato. Dobbiamo fare di
tutto per difendere i nostri Servizi,
usando tutti i mezzi a nostra
disposizione, anche fino ad arrivare alla
Corte Costituzionale - vociare dal fondo –
Scusate compagni! Quello lo stiamo già
facendo.
-
Rete4
e Emilio Fede.
Non
possiamo non riconoscere la bontà
dell'informazione che produce Emilio Fede.
Un'informazione certamente di parte, ma
mai becera o infamante; è a giornalisti
come Fede che dovranno ispirarsi le
giovani leve dell'ufficio stampa e della
propaganda Democratica. Rete 4 è
un'emittente televisiva di fondamentale
importanza per il Paese: è un patrimonio.
Non dobbiamo soffermarci su particolari
insignificanti quali le frequenze o le
concessioni: lasciamo queste cose ai
comunisti. Noi riformisti Democratici
guardiamo al contenuto. Sempre e comunque.
-
Silvio Berlusconi.
Compagni, tutti in piedi! La principale
fonte di ispirazione, nonchè fondamenta
del nostro pensiero politico Democratico,
è sicuramente il Leader dell'opposizione e
Presidente del più grande partito
italiano, nonchè, in ultimo, magnate
televisivo. La sua dottrina politica
sfacciata ma vicina alla gente, la teoria
dell'occupazione militare delle cariche
pubbliche, il conflitto d'interessi e
l'uso della Politica a fini giudiziari
sono nuovi trend che non possiamo
disconoscere. In qualità di esponenti e
fondatori del grande ed illuminato Partito
Democratico, dobbiamo farci portatori di
tutti i nuovi trend manifestatisi in
questi anni, e rimodellarli in chiave
Democratica e riformista. Non ci sarà
posto, cari compagni, per i demonizzatori
ed i giustizialisti!
gabro.v@libero.it
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