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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 30 APRILE 2007
Il Pd e la politica commerciale

Tommaso Merlo

Con la nascita del Pd sbarca anche in Italia la politica commerciale. In futuro, partiti pensati per soddisfare tutti i gusti elettorali, si inseguiranno moderatamente verso un fantomatico centro. Sarà cosi che il nostro paese entrerà nell'era in cui la politica abdica definitivamente a favore del mercato e si dedica alla gestione ordinaria del potere. E' la politica che rinuncia cioè a plasmare la storia e si riduce alla misera quotidianità partitocratrica. La politica che non crede all'innovazione perché non è in grado di generarla e soprattutto perché in fondo non la vuole. Quello che vuole è conservare se stessa e quindi lo stato di cose da cui dipende la sua esistenza. E' la politica istituzionalizzata che vive grazie alla sua organicità al potere costituito a cui garantisce protezione e continuità. Ma la politica commerciale è anche la rinuncia che la politica fa di rinnovare se stessa e in generale di sviluppare il modello democratico. E' l'abbandono del suo ruolo pedagogico e della sua funzione di guida di una società. La politica commerciale è il sacrificio delle scelte scomode e impopolari sull'altare dei sondaggi elettorali.

 

E' l'accantonamento dei progetti ambiziosi e delle idee coraggiose nelle nebbie della mediocrità costituita. La politica commerciale è la politica che sfrutta la pancia e gli istinti degli elettori ma che allo stesso tempo viene sfruttata dalle lobby che la nutrono. E' la politica pragmatica che negozia con i gruppi di potere e quella virtuale che gioca con la retorica dei sogni sul mercato dei voti. Quella che si perde nelle sfumature e nei colpi di teatro delle campagne elettorali per giustificare identità fasulle, e che vive di personalismi e di miseri pettegolezzi come surrogato di contenuti inesistenti. Ebbene, il neo Partito democratico non è altro che un tassello verso il compimento della politica commerciale nel nostro paese . Esso è figlio di una classe dirigente che non riuscendo ad abbracciare il futuro, ha deciso, pur di restare in sella, di sacrificare perfino la propria storia.

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