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Una
donna ferita nell’orgoglio scrive ad uno
dei quotidiani più venduti in Italia,
chiedendo pubbliche scuse a suo marito.
Lei è un’ex pornostar, lui l’ex premier,
il nostro Cavaliere errante. Si conta
che quest’ultimo dal 1999 abbia per 14
volte fatto ammiccamenti pubblici a
donne di potere, sempre con scarsi
risultati. Un vecchietto sulla
settantina prova ancora a fare il gallo
cedrone della situazione, senza
considerare che gli anni accompagnati a
un cattivo e maldestro “faire” indispone
le donne di ogni età. Non c’è intervento
chirurgico capace di sanare certe
mancanze, caro Silvio.
L’idea
più comune è quella che i Berlusconi,
nostalgici della prima pagina, abbiamo
tramato questa messa in scena
all’italiana, dove, per moda e per
malattia, litigare in Tv sembra
necessario a gasare il godimento
popolare. Se poi a farlo sono moglie e
marito, tanto meglio. Come scordarsi
Albano e Loredana, che si sono lasciati
sull’onda dello share dell’isola dei
Famosi? Un’onda che ha da tempo
soffocato il buon gusto, facendo
decadere quell’italian style che tanto
ci invidiavano all’estero. Inutile dire
che il globo negli ultimi due giorni si
è fatto delle grosse risate alle nostre
spalle, deridendoci e puntando l’ex
premier come “farfallone” e gli italiani
sempre pronti a commentare volentieri
una notizia di gossip, mentre il mondo è
afflitto da guerre e problemi ambientali
disastrosi. Ci siamo fatti riconoscere
anche stavolta.
Intanto mentre tutti stiamo commentando
le vicende di Silvio e Veronica,
l’indennizzo della RC auto si potrà
riscuotere direttamente battendo cassa
alla propria compagnia assicurativa, a
determinate condizioni. Qualora ciò non
avvenisse, per ingiustificati motivi, il
consumatore dovrà rivolgersi all’Isvap,
l’istituto di vigilanza delle
assicurazioni private, organo competente
a vigilare sull’applicazione della legge
e del corretto funzionamento del mondo
assicurativo.
Bacino di interesse di questa notizia:
40 milioni di automobilisti.
Che la favola del Premier e della
pornostar sia al declino sinceramente,
non incuriosisce, ne è di rilevanza
vitale, non aumenterà le nostre buste
paga, ma solo alimenta quel vizietto
paesano di farsi sempre gli affari
altrui, aumentando le vendite dei
giornali, l’ascolto dei Tg, riempiendo i
commenti politici e lo share
(immancabile).
Se vi interessa tanto, la prossima volta
che litigherò con qualcuno ve lo
scriverò qui… meglio se è la mia metà?
Alla conquista di qualche lettore in
più, va in onda “c’eravamo tanto amati”
e chissenefrega!!
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