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Come tutti
sappiamo, sono momenti difficili per la
maggioranza di governo di centrosinistra.
Anna Finocchiaro ha dichiarato che l’Unione
contava su Andreotti e Pininfarina. De
Gregorio oggi non voterebbe la fiducia al
governo Prodi, e forse neanche Cossiga e lo
stesso Andreotti. Per non parlare di
Fernando Rossi e degli altri “cavalieri
dell’Ideale”, come li ha chiamati Michele
Serra. I leaders del centrosinistra sono
dunque alla ricerca di forze politiche che
vogliano entrare nella maggioranza. Eccone
alcune:
Pcb
(Partito comunista bolscevico).
Comunisti che più comunisti non si può,
hanno designato segretario del Partito un
certo Josif Giugashivili detto Uomo
d’Acciaio. Interpellato dai cronisti della
Pravda circa un apparentamento con
l’Unione, ha dichiarato: “La nostra
conditio sine qua non è l’approvazione
immediata di un piano quinquennale”. Il
soviet supremo (5 membri) ha approvato un
ordine del giorno in cui si deliberava
l’ingresso nel centrosinistra. Un solo
compagno era contrario: la moglie ne ha
misteriosamente denunciato la scomparsa. Il
loro senatore sarà un certo Vladimir Ilic
Ulianov. Il suo programma è: pace “senza se
e senza ma”, lotta armata e tutto il potere
ai soviet. Pare che abbia già presentato un
maxi ddl nel quale si richiede l’abolizione
della proprietà privata, la nascita di una
polizia politica e l’introduzione
dell’ateismo di stato. Diliberto ha
prontamente fatto sapere che voterebbe sì al
ddl.
C&P
(Cani & Porci).
Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, Prodi
avrebbe telefonato al loro leader, Rintintin,
che avrebbe abbaiato favorevolmente. Resta
tuttavia lo spinoso nodo dei porci, corrente
di minoranza, che minacciano scissione.
CN
(Cosa Nostra). A
mali estremi, estremi rimedi. E’ stato fatto
un sondaggio con Matteo Messina Denaro, per
gli amici don Ciccio, che avrebbe posto
delle condizioni: 1) smantellare quella
retrograda e inutile legge dell’82 firmata
Pio La Torre sull’associazione di stampo
mafioso; 2) depenalizzare il pizzo; 3)
abolire il 41bis che calpesta lo Stato di
diritto; 4) approvare un’amnistia estesa ai
delitti di mafia; 5) tagliare i fondi alla
polizia e alla magistratura; 6) dichiarare
apertamente che la mafia non esiste. Prodi
ha ringraziato gli amici della cupola per il
fruttuoso contributo che stanno offrendo
alla democrazia. Per motivi di conoscenze,
ha delegato ad Andreotti la mediazione.
AQ
(Al – Qaida). Bin
Laden si sarebbe pure detto possibilista.
Prodi, dal canto suo, è disponibile. Restano
da convincere gli alleati più riottosi che
si battono per escludere i pregiudicati dal
Parlamento.
W VERDI (W Vittorio Emanuele
Re D’Italia).
Continuatori della casata Savoia, hanno
accettato l’offerta dell’Unione. Gli
esponenti del centrosinistra si sono detti
meravigliati: i savoiardi – hanno notato -
sono gli unici che rispettano, anzi
superano, le quote rosa. Per ogni uomo,
quattro donne.
gabro.v@libero.it
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