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Finalmente
una buona notizia. Nella finanziaria del
2007 sono stati assorbiti due
emendamenti proposti dal Senatore
Bulgarelli (Verdi -Pdc) che prevedono
stanziamenti per il personale militare e
civile affetto da gravi patologie e uno
per la bonifica delle aree sedi dei
poligoni militari. Il primo emendamento
prevede una spesa di 10 milioni di euro,
per il 2007, per interventi a favore del
personale impiegato nelle basi colpiti
da neoplasie derivanti dall'esposizione
a materiali radioattivi come l'uranio
impoverito e alle nanoparticelle
generate dalla fusione o esplosione di
materiali esplosivi. Lo stesso
Bulgarelli ci tiene a precisare che il
risarcimento è pensato sia per il
personale impiegato che per le
popolazioni limitrofe alle basi, come
primo risarcimento morale e materiale
alle tante vittime di questi anni.
Il
secondo emendamento dispone che una
quota delle risorse stanziate per la
ricerca ed il munizionamento del settore
militare siano destinate ad operazioni
di bonifica ambientale e sanitaria di
tutte le aree, attive e dimesse,
interessate dall'attività di poligono.
Vista l'alta concentrazione di basi,
l'emendamento riguarda in primo luogo la
regione Sardegna, dove i comitati locali
hanno ben accolto la notizia. Questi 25
milioni di euro destinati alla bonifica,
insegnano che i soldi del comparto
Difesa, non comportano solo un
potenziamento degli arsenali militari,
ma possono essere finalizzati al
recupero del territorio, perché in
un'ottica meramente ambientalista, le
attività di poligono comportano un alto
tasso di inquinamento ambientale. Dato,
questo, confermato dalla casistica
medica che ha individuato un incremento
delle patologie tumorali nelle aree
intorno alle basi.
Le dichiarazioni del Senatore Bulgarelli
si riferiscono alla prima metà di
Dicembre, esattamente il 13. Qualche
giorno più tardi, lo stesso rivela che
dagli emendamenti sono scomparsi i
riferimenti all'uranio. Cosa che ai più
ha fatto pensare che le vittime della
cosiddetta Sindrome dei Balcani, il
personale militare ed i cittadini delle
aree intorno alle basi ai quali sono
stati diagnosticate le stesse forme di
tumore, riconducibili all'esposizione di
materiale radioattivo e materiali
pesanti, non riceveranno alcun
indennizzo. Per ora si annuncia
l'apertura di una seconda commissione di
inchiesta sull'utilizzo dell'uranio
impoverito, confidando in un
atteggiamento più collaborativo dei
vertici militari.
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