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L’on.
Buontempo è stato abbastanza
provocatorio a proposito della proposta
di inserire la lingua italiana nella
Costituzione. Dice che la Lega sbaglia
perché “l’uomo delle valli” deve saper
parlare anche l’italiano, altrimenti
sarà fuori dal mondo.
Però, su questo tema, bisogna anche
essere seri… perché, poi, le battute si
possono anche fare, ma…
La Costituzione che è stata approvata
nel 1948, non c’era nulla sulla lingua
italiana. Non c’era il riconoscimento
ufficiale. Ciononostante, l’italiano è
la lingua ufficiale e mi pare che
nessuno lo metta in dubbio.
E’ la lingua ufficiale non solo in
Italia ma anche nelle nostre comunità di
italiani all’estero. Allora, a che cosa
serve introdurre questo principio nella
Costituzione? Serve perché,
evidentemente, ci si sente deboli. Lo
Stato si sente debole. Lo Stato non si
sente affatto forte.
Perché si sente debole?
Perché non riesce a dare una risposta
alle istanze di autonomia e di
federalismo che arrivano dai territori
e, nell’ambito di queste istanze di
autonomia e di federalismo, c’è anche la
parte relativa alla difesa dell’identità
e delle lingue regionali.
Allora, non diciamo mica che non si
debba più parlare l’italiano. C’è
qualcuno propenso a fare battute, a dire
barzellette.
Noi della Lega Nord lo parliamo
l’italiano e lo parliamo bene. Andiamo a
verificare, piuttosto, proprio tra
quanti fanno queste battute, se lo
parlano bene, andiamo a verificare
all’interno dello stesso governo se
tutti i ministri lo parlano bene
l’italiano.
Seriamente, se noi vogliamo
costituzionalizzare questo principio,
allora dobbiamo costituzionalizzare
anche il fatto che esiste una identità
dei territori che va tutelata.
Paradossalmente, per la prima volta, con
i comunisti, sostenete più o meno la
stessa cosa anche se con approdi
diversi.
Guardi che uno dei nostri emendamenti,
adesso vedremo come andrà alla ripresa
dei lavori in aula, è stato sottoscritto
anche da altre forza politiche, da Boato
dei verdi, per esempio.
Ed uno dei nostri emendamenti chiedeva
di inserire anche la tutela per quanto
riguarda gli idiomi locali.
Dunque vedremo come andrà a finire. Se
verrà accolto questo emendamento,
probabilmente, noi voteremo anche a
favore dell’intero testo. La Lega Nord
punta a che venga accolto questo
emendamento.
Ma, scusi, per quale motivo si
dovrebbero escludere gli idiomi locali?
Questa domanda andrebbe posta a loro,
però.
Ho riscontrato un enorme imbarazzo da
parte di molte forze politiche, anche da
parte di quelle più spiccatamente di
sinistra che la legge riandasse in
Commissione perché non sapevano proprio
come dire no al nostro emendamento.
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