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Il
presidente della Repubblica israeliana
Moshe Kastav si è ieri auto-sospeso
dall'incarico ed ha reso noto che è
pronto a dimettersi se verrà rinviato a
giudizio. Com'è noto il capo dello Stato
della nazione ebraica è stato
incriminato per stupro in relazione ad
un'inchiesta su presunte molestie ai
danni di dipendenti degli uffici
presidenziali.
"Non ho commesso alcuna delle azioni che
mi vengono attribuite - ha spiegato - ma
se verrò mandato sotto processo mi
dimetterò nel giro di un minuto".
Un passo, quello fatto ieri dal
presidente della Repubblica, che il
Governo israeliano giudica comunque
insufficiente.
Il premier Ehud Olmert, come pure
diversi altri ministri (tra i quali
quello della Giustizia e quello degli
Esteri) hanno chiesto le sue immediate
dimissioni.
Allo stesso modo la pensa - assicurano i
sondaggi - anche la maggioranza dei
cittadini israeliani (circa il 70 per
cento).
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