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La Casa
delle Libertà in Sicilia si spacca e il
Parlamento della Regione approva un
emendamento presentato dai Democratici
di Sinistra che impone un tetto di
duecentocinquantamila euro alla
retribuzione di dirigenti e
amministratori di enti e società
controllate dalla Regione.
"L'Amministrazione verrà privata di
valide professionalità", ha commentato
con amarezza il Governatore Salvatore
Cuffaro, che ha poi abbandonato
l'Assemblea per esprimere il suo
disappunto.
"E' gravissimo l'atteggiamento del
presidente, che disconoscendo il ruolo
sovrano del parlamento, abbandona l'aula
perché parte della maggioranza e persino
parte del suo stesso governo non la
pensano come lui", ha commentato Rita
Borsellino, mentre per la Quercia
"l'atteggiamento del Governatore è
arrogante quanto incomprensibile".
Alleanza Nazionale, dopo il Ko incassato
in Aula, ha chiesto al presidente
Cuffaro di indire un vertice urgente
della maggioranza.
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