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Velivoli
da combattimento della aeronautica
militare israeliana hanno colpito e
distrutto un tunnel scavato dai
miliziani fondamentalisti fra la
Striscia di Gaza e Israele, nei pressi
del varco di Karni.
Si tratta della rappresaglia per
l'attacco kamikaze che ieri ha ucciso
tre cittadini israeliani nella cittą di
Eliat. Il premier Ehud Olmert lo aveva
preannunciato: "Israele non resterą a
guardare, da adesso in poi sarą
battaglia senza respiro contro i
terroristi e i loro comandanti".
"Metteremo in atto tutte le misure
necessarie per garantire la sicurezza -
gli aveva fatto eco il ministro degli
Esteri, Tzipi Livni - Israele ha dato
prova di uno straordinario ritegno per
dare ai palestinesi l'opportunitą di
combattere il terrorismo e fermare gli
attentati. Ma, sfortunatamente, non sono
riusciti a fermarli".
Sulla stessa lunghezza d'onda si era
espressa la Casa Bianca, che ha puntato
il dito contro il Governo palestinese.
"La responsabilitą di non aver impedito
un tale attacco ricade sul Governo dell'Anp
- si leggeva in una nota della residenza
di George W. Bush - il fatto che questo
non sia riuscito a prevenire l'attentato
inevitabilmente influenzerą le relazioni
tra il governo palestinese e la comunitą
internazionale e metterą a repentaglio
l'obiettivo del popolo palestinese di
uno stato indipendente".
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