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La
democrazia presente non contenta più gli
animi degli onesti.
Giuseppe Prezzolini, 1910
Non aveva
ancora finito il presidente Napoletano di
chiedere "moralità" e "rigore" alla
politica, che il ministro della Giustizia
(ama farsi, inspiegabilmente, chiamare così)
andava a rendere omaggio a un latitante che
la Giustizia l'ha sempre (nelle migliori
delle ipotesi) denigrata o comunque fuggita.
"Da semplice cittadino" – ha spiegato –
Mastella è andato a lacrimare sulla tomba di
Craxi ad Hammamet. Come quando "da tifoso"
suonava sviolinate all' "amico" Moggi,
difendeva il senatore Fuda (l'autore di un
codicillo che tra il lusco ed il brusco
avrebbe salvato qualche migliaio di ladri) o
vantava gli incontri con Lele Mora, la
guest star di Vallettopoli o l'amicizia
con Cesare Previti. D'altronde, esiste forse
un traffichino di qualche famigerata
notorietà che sfugga all'abbraccio
"amichevole" del ministro? Qual è il segnale
che Mastella lancia ai cittadini? Forse che
convenga, secondo l'antica ma attualissima
suddivisione di Prezzolini (Codice di
vita italiana, 1921), farsi furbi
in luogo di fessi?
Pare proprio questo il vento che tira sullo
stivale.
Pare che convenga corrompere i magistrati se
si ha paura di sentenze sfavorevoli: si
viene eletti deputati, e si diventa deputati
inamovibili. E per di più, non si sconta
neanche la pena: le magnifiche sorti e
progressive dell'indulto!
Pare che convenga, come Dell'Utri, farsela
con i boss mafiosi ed essere eletto
senatore. Essere condannato, dopo che a 2
anni e 3 mesi per frode fiscale e false
fatture e a 9, in I grado, per concorso
esterno in associazione mafiosa, a 2 anni
per tentata estorsione. Nel silenzio della
stampa: per non turbare gli animi più
sensibili. Non sia mai poi che qualcuno
tirasse fuori quella parolina: morale. "Le
sentenze non si commentano" – verrebbe
obiettato; oppure: "è una persecuzione
politico – giudiziaria".
Pare che convenga avere un passato
burrascoso, aver scritto su giornali dai
titoli violentissimi, aver mandato ad
uccidere un commissario di polizia. Si
diventa editorialisti del più importante
quotidiano di sinistra, della più importante
rivista di destra, collaboratori con vari
fogli qua e là, autori di libri editi dalla
più importante casa editrice italiana.
Conviene avere ucciso brevi manu un
poliziotto: un posto alla Camera non si nega
financo agli assassini.
Pare che convenga falsare i bilanci, magari
in modiche quantità come prevede la legge
del 2001, perché a scriverli trasparenti non
c'è vantaggio: talvolta, invece, svantaggio.
Pare che convenga pagare quella che un tempo
era una tangente e che ora si chiama in
mille altri modi – finanziamento pubblico,
consulenza, commissione o che dir si voglia
- per aggirare le norme.
Pare che convenga divenire servili ed
accondiscendenti con il potere, dispensatori
di elogi e senso dell'attaccamento,
difensori d'ufficio: si fa molta più strada
che ad essere indipendenti.
Pare che convenga, com'è di prammatica,
scrivere e promulgare leggi che portino un
vantaggio immediato al proprio particolare:
non guardando alla collettività, ma al
proprio orto. Che nobiltà d'intenti!
Chi non si attiene a queste convenienze
elementari è un fesso: uno che paga il
cinema, il teatro, gli aerei, non ha
amicizie influenti, non è massone, non è
amico del ministro della Giustizia, non è
raccomandato, paga le tasse senza aspettare
un condono.
Qual è la morale oggi in Italia? E' quella
tensione morale mista di impegno sociale e
critica demistificatrice di Salvemini, di
Prezzolini, di Berlinguer?
Mentre in
Campania i cittadini si ammalano (si legga
"Morire di rifiuti" di Roberto Saviano su
L'Espresso del 1° giugno), le scuole vengono
chiuse, le strade sono soffocate da odore
nauseabondo a causa dell'invasione della
mondezza (la cosiddetta emergenza che si
ripropone, ciclicamente, ogni estate),
Bassolino spende 962.500 euro (sic)
per le "spese di rappresentanza del
presidente della giunta regionale". Rizzo e
Stella ne "La Casta" (ed. Rizzoli) ricordano
quali sono queste spese di rappresentanza:
fiori, babà, spumante, regali, party e
spagnolesche cortesie. Oppure 2,3 milioni
per pagare gli uffici "di diretta
collaborazione" di Bassolino, con annessi
collaboratori e portaborse. Oppure i 700.000
euro per un'inutile scampagnata a San
Pietroburgo, o i 680.000 per una gita a New
York per impiantare nella Grande Mela un
consolato campano in un edificio affittato
alla modica cifra di 1.140.000 euro l'anno.
Intanto – nella più totale incapacità
politica di risolvere l'annosa questione dei
rifiuti che è invece "oro" per la camorra –
l'unico provvedimento che si prende è quello
di spostarli dal centro alle periferie. Non
sono eleganti in centro, signora mia. In
realtà un provvedimento si era preso,
creando un call center per la
"protezione dell'ambiente e della natura".
Il quale invece si è risolto in uno spazio
di lottizzazione dove piazzare amici, fedeli
e clienti: 2316 assunzioni di precari senza
che sia loro "assegnata una mansione".
Morale della favola: a me i fiori, le
spagnolesche cortesie e i lussi, alla
popolazione la mondezza. A livello locale,
come a livello nazionale.
Mentre i cittadini sono chiamati a tirare la
cinghia dopo una Finanziaria lacrime e
sangue, alla Camera ed al Senato deputati e
senatori illanguidiscono nelle raffinatezze:
2.520.000 di euro per "rinnovamento
ascensori"; 6.000.000 per "rifacimento
impianti di condizionamento"; 870.000 per
"smaltimento rifiuti speciali"; 180.000 per
"dispositivi di protezione individuale";
3.000.000 per "riqualificazione degli
ambienti delle commissioni parlamentari e
del palazzo dei Gruppi". Come a Palazzo
Chigi nella legislatura passata: 1.143.877
di euro per i fiori, il catering, la
tappezzeria e le tende, 96 milioni per
restauri e 60 per acquistare immobili. Poi:
11.750.600 euro per la manutenzione dei
giardini, 4 milioni per pulizie e
smaltimenti, 5 milioni per acqua, luce, gas,
telefono, 1,6 milioni per facchinaggio e
traslochi, 11 milioni per pagare i
collaboratori. Ancora: 179.452 euro al
giorno in voli di Stato più 65 milioni di
voli a noleggio (per un totale di 13.761 ore
di viaggio). Più i vitalizi, i benefit, i
risarcimenti, i privilegi, i rimborsi
elettorali, l'impunità dilagante.
Qual è la morale? Sono troppi anni che la
classe politica e l'orticello che le gravita
attorno le inferte colpi mortali. Forse
questo paese è davvero sull'orlo del
baratro.
gabro.v@libero.it
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