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L'esperienza
del governo Prodi viaggia spedita verso
il tramonto. La leadership emersa dalle
primarie non è riuscita ad unire le
diverse anime del centrosinistra intorno
ad un progetto comune. Il collante
Berlusconi si è sfibrato dopo le
elezioni, e gli egoismi di parte hanno
spezzato le ali ad una politica già
indebolita dalle distorsioni di sistema.
Ma è inutile guardarsi indietro, la
riflessione politica si deve spingere al
dopo Prodi. A quale sia, cioè, lo
scenario migliore per evitare il ritorno
del Cavaliere ma allo stesso dare un
perché agli elettori del centrosinistra.
I principali scenari sono quattro: le
elezioni, un governo di transizione,
l'accanimento terapeutico e il collasso.
Le elezioni sono esattamente ciò che
chiedono le destre esaltate dai
sondaggi. Il ritorno immediato di
Berlusconi ci riporterebbe però al buio
populista dopo aver sprecato una
sofferta vittoria elettorale. La classe
dirigente del centrosinistra
responsabile di tale disastro sarebbe
costretta ad un profondo ricambio, o
forse riuscirà a nascondersi dietro
rinnovati allarmismi democratici e
riciclarsi. La seconda opzione è un
governo di transizione senza passare per
le urne. Stessa scena del 1998, e forse
anche stesso candidato, D'Alema. Certo,
cosi facendo si potrebbe forse uscire
dall'immobilismo e si potrebbe mettere
mano almeno alle riforme più urgenti. Si
recupererebbe poi qualche consenso ma le
premesse politiche sono troppo deboli e
in caso di fallimento il tonfo sarebbe
ancora più traumatico.
C'è poi l'ipotesi dell'accanimento
terapeutico al governo Prodi. L'ipotesi
forse peggiore perché non farebbe che
alimentare il mito di Berlusconi e
mettere le radici politiche per un
dominio decennale delle destre
populiste. Il centrosinistra inoltre
verrebbe corroso dalla sua inconcludenza
frutto delle proprie debolezze interne e
da quei fallimenti di sistema che è
troppo debole per affrontare adesso.
Rimane l'ipotesi del collasso di
sistema. Una crisi che azzererebbe i
partiti esistenti e lascerebbe spazio a
nuovi soggetti politici. Un ipotesi che
cancellerebbe lo spettro del Cavaliere,
o lo costringerebbe a rimettersi in
gioco, ed imporrebbe cambiamenti
all'interno del centrosinistra. Cosa
emergerà dal collasso del sistema dei
partiti esistenti non è dato sapere. Ma
i fautori del collasso credono che la
profondità dei principi, la forza delle
idee e la maturità della nostra società
civile contino più di qualsiasi faccia o
forma organizzativa. Staremo a vedere.
Il sole emerge sempre dopo il tramonto.
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