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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 8 GIUGNO 2007
Gli ultimi giorni della protesta No Turbogas
Sara Dellabella

Siamo agli sgoccioli, per lunedì è previsto l'inizio dei lavori, e già sono arrivati gli operai nella zona di Aprilia, pronti a recintare il terreno con dei grossi pali di castagno. La tensione è salita martedì mattina presto quando si sono presentati i camion degli operai, accompagnati dal proprietario del terreno su cui dovrebbe sorgere la centrale. Ma in pochi minuti una settantina di persone, radunate con un fitto passa parola partito dal presidio si sono opposte fisicamente all'ingresso dei mezzi nell'area interessata. Da aprile il terreno è costantemente presidiato da una quindicina di persone che a rotazione dormono in un casale all'interno del campo. Con una protesta non violenta e serrata i cittadini di Aprilia rivendicano il diritto alla conservazione del proprio territorio, chiusi in una riserva come gli indiani, hanno attrezzato con l'aiuto di una ditta locale, il casolare con pannelli fotovoltaici che producono l'energia sufficiente ad alimentare le esigenze del piccolo e diroccato edificio. Forse la prima risposta concreta alla turbogas arriva proprio dal modo in cui il casolare si alimenta. Gli occupanti mostrano i pannelli, la cucina fotovoltaica, la lampada a dinamo, con tutti i raccoglitori della raccolta differenziata, come per dire che si può anche fare cosi, senza impianti nocivi per la salute e l'ambiente. A pochi passi dal terreno passa il treno della linea Roma-Nettuno, dove dal finestrino sfilano veloci fabbriche e grandi impianti industriali.

 

Alla domanda dove fosse stato in questi mesi il comune di Aprilia la risposta e stata "non si sa, ma neanche la gente sembra essersi interessata più di tanto". Un anziano si lamenta che "al presidio si vedono sempre le stesse facce, sembra che il problema sia solo di alcuni, la gente non si rende conto" eppure sulla Pontina, e nelle strade di Aprilia i manifesti "No turbogas" non mancano. La protesta non sembra aver preoccupato più di tanto nemmeno il proprietario del terreno, che non ha mai sporto denuncia per l'occupazione del casolare, dove ormai da mesi abitano quelli del comitato. Una tranquillità che fa presumere che la turbogas si farà, e non ci sarà nemmeno problema a far sgomberare il presidio. Intanto domenica 10 giugno i cittadini di Aprilia, accompagnati dai comitati No Tav, No dal Molin, No Mose e No Ponte, riunitosi nel Patto del Mutuo Soccorso sfileranno per le strade di Aprilia, cominciando a protestare proprio sotto le finestre di quella politica comunale che sembra rimanere lontana, eppure è a pochi passi, anche lei, dal luogo dove sorgerà l'impianto. Ed infine l'ultimissima barricata è prevista per lunedì mattina alle 7 quando dovrebbero iniziare i lavori, allora sapremo se gli "indiani" di Aprilia saranno riusciti a salvare il proprio territorio, oppure saremo di fronte all'ennesimo colpo di mano dei poteri forti e alla sordità di chi fa finta di non sapere.

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