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WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 16 GIUGNO 2007
I capricci di Berlusconi 
Tommaso Merlo

Come un bambino a cui hanno tolto il giocattolo preferito, Berlusconi non si da pace. Rivuole il centro della scena, rivuole l'unico lusso che i suoi miliardi non possono comprare, il potere politico. Si sa, Berlusconi ha un rapporto primitivo con la democrazia e le istituzioni. Nella vita ha fatto un altro mestiere, e mal digerendo la politica di professione, ha anche letto poco in materia. Al punto che, incurante della gravità delle sue esternazioni o forse consapevole della loro ormai scarsa credibilità, il Cavaliere è ancora convinto di aver vinto le ultime elezioni politiche. Qualcosa andò storto in quella notte di misteri, a chi non è dato sapere, ma sta di fatto che Berlusconi non si è mai dato pace. E oggi che il gradimento del governo Prodi è crollato sotto il peso della Finanziaria e dell'ennesima "crisi della politica", il Cavaliere è diventato incontenibile. Strumentalizzando fino al ridicolo il risultato delle amministrative e la triste vicenda Speciale, gli attacchi al governo sono cresciuti d'intensità coinvolgendo perfino il Quirinale. Maniere che non sorprendono di certo. La scorrettezza istituzionale, le volgari accuse seguite dalle smentite, i propri scheletri scaricati sugli avversari, fanno tutti parte del personaggio. L'uso spregiudicato della propaganda è poi uno dei pilastri del populismo.

 

Quello che, invece, sorprende è la violenza di tale incontinenza. Perché Berlusconi vuole cosi disperatamente tornare in sella? Forse perché passati i settanta si comprende di non essere immortali? O forse il Cavaliere conosce cosi bene la volatilità dei sondaggi, da temere gli scandali sempre dietro l'angolo? Oppure le ragioni sono più serie. Forse il Cavaliere vuole continuare la sua opera storica di argine al dragone rosso? O forse il Magnate di Arcore desidera completare l'impresa di traghettare il liberismo nel nostro paese? Chissà, di sicuro, osservando l'operato dei cinque anni del suo governo, il ritorno al potere delle destre non riuscirebbe a risolvere nessuno dei problemi che ci affliggono E il bilancio del governo di centrodestra che godeva di una vastissima maggioranza in Parlamento, toglie ogni dubbio in merito. Col ritorno del centrodestra, invece, il malaffare ritroverebbe una nuova primavera, e la parte sana del Paese ricomincerebbe a credere che l'unico problema dell'Italia sia il Cavaliere. Esattamente quanto successo in passato, esattamente ciò che ci ha portato alla crisi in corso. Per questo, chiunque abbia a cuore il destino dell'Italia, deve impedire a Berlusconi di riprendersi il suo giocattolo preferito.

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