PRIMA PAGINA

POLITICA

ECONOMIA

GIUSTIZIA

INFORMAZIONE

ESTERI

WWW.CENTOMOVIMENTI.COM - 18 GIUGNO 2007
Caro D'Alema
Tommaso Merlo

Caro D'Alema, abbiamo bisogno del suo aiuto per fare luce su questo travagliato periodo storico. E' ormai da qualche anno che in Italia gli scandali si susseguono a ritmi vertiginosi. Sono scandali di dimensioni inaudite che hanno coinvolto interessi enormi. E per noi cittadini è difficile capire cosa sta realmente succedendo. Gli scandali riguardano materie complesse come i mercati finanziari o nuove come il rapporto tra affari e politica. Argomenti e terminologie sconosciute a molti di noi, e che si riferiscono ad intrecci e situazioni troppo complesse per essere decifrate con chiarezza. Una volta era tutto più semplice, c'erano le buste e le valigette che passavano di mano quando era il momento di costruire una strada o un ponte. Cose che forse succedono ancora, ma oggi i grandi scandali hanno connotati internazionali. I soldi viaggiano da una parte all'altra del mondo, e la merce è spesso il potere occulto della propria lobby sulle spalle dei piccoli risparmiatori e delle loro aspettative. Per noi cittadini è poi diventato impossibile capire perché in Italia nessuno fa un passo indietro. Alle accuse seguono le smentite, i colpevoli diventano vittime, gli accusati accusatori, gli inquirenti inquisiti. Sappiamo che il nostro dovere di cittadini è avere fiducia nella Giustizia e aspettare che essa faccia il suo corso. Purtroppo però, da molti anni, i processi in Italia sono interminabili e se sono coinvolti i potenti, non portano a nessuna condanna. I pochi che sono stati condannati, dopo anni di lotte legali che hanno coinvolto perfino le istituzioni, sono poi rimasti al loro posto, anche in Parlamento. Per questo, caro D'Alema, avremmo bisogno del suo aiuto. Lei ha il dono dell'eloquenza e della chiarezza, e ha vissuto da una posizione autorevole la politica italiana degli ultimi decenni. Di certo, non pretendiamo che lei conosca i dettagli di ogni scandalo.

 

Ma speriamo che ci possa aiutare a fare chiarezza, per esempio, su una vicenda che l'ha vista "tifoso" come quella della scalata UNIPOL a BNL. Del resto, se non ha commesso nulla di penalmente rilevante, cosa teme? Cosa la frena nel raccontarci tutto? Vede, caro D'Alema, il rapporto tra politica ed affari è di estrema importanza ed attualità e con il suo aiuto potremmo capire meglio e farci delle opinioni in merito. Più in generale, avremmo bisogno di capire cosa sta succedendo in Italia. Se cioè davvero il livello di corruzione ci ha portato sull'orlo di un nuovo baratro. Se davvero il degrado morale è tale da giustificare l'inizio della terza Repubblica. Perché vede, caro D'Alema, questo è il nostro paese, ed abbiamo il diritto di sapere. E Lei, come uomo pubblico, ha il dovere della trasparenza. Non c'è, e non ci dovrebbe essere, nulla della sua vita professionale che non possa essere rivelato pubblicamente. E non c'è, e non ci dovrebbe essere, nulla della vita politica che debba rimanere nascosto. Se nell'Italia di oggi la Giustizia non riesce a fare il suo, lasciamolo fare almeno alla storia.

COMMENTA QUESTO ARTICOLo nel blog di centomovimenti.com

tommaso
Tommaso Merlo

Google
Web www.centomovimenti.com
CLICCA QUI PER TORNARE ALLA PRIMA PAGINA

ALTRE NOTIZIE

 

MANDA QUESTO ARTICOLO AD UN AMICO
Inserisci l'indirizzo del destinatario e clicca "invia"